Trasporti e logistica: serve un piano per formare nuovi operatori
Trasporti e logistica: serve un piano per formare nuovi operatori
FINO a cinque anni fa, il comparto del trasporto e della logistica era sottovalutato e poco apprezzato perché probabilmente non adeguatamente conosciuto. Nel 2016 abbiamo avviato un cambio di prospettiva e, con la nascita di Alis, si è cominciato finalmente a parlare di un settore che è sempre stato di vitale importanza per lo sviluppo ed il progresso economico del nostro Paese. Alis conta oggi 1.700 realtà e aziende associate, un parco veicolare di oltre 135.000 mezzi, più di 142.000 collegamenti marittimi annuali, più di 135 linee di Autostrade del Mare, 200.000 collegamenti ferroviari annuali, oltre 160 linee ferroviarie, 34 miliardi di euro di fatturato aggregato. Il 2020 è stato un anno complesso per l’economia mondiale. Abbiamo dovuto affrontare la pandemia che ha comportato il fermo quasi assoluto delle attività industriali in...

FINO a cinque anni fa, il comparto del trasporto e della logistica era sottovalutato e poco apprezzato perché probabilmente non adeguatamente conosciuto. Nel 2016 abbiamo avviato un cambio di prospettiva e, con la nascita di Alis, si è cominciato finalmente a parlare di un settore che è sempre stato di vitale importanza per lo sviluppo ed il progresso economico del nostro Paese. Alis conta oggi 1.700 realtà e aziende associate, un parco veicolare di oltre 135.000 mezzi, più di 142.000 collegamenti marittimi annuali, più di 135 linee di Autostrade del Mare, 200.000 collegamenti ferroviari annuali, oltre 160 linee ferroviarie, 34 miliardi di euro di fatturato aggregato. Il 2020 è stato un anno complesso per l’economia mondiale. Abbiamo dovuto affrontare la pandemia che ha comportato il fermo quasi assoluto delle attività industriali in tutto il mondo, con una contrazione del Pil globale pari a oltre il 3%, largamente superiore a quella delle crisi del 2009 e del 1929, mentre in Italia si è registrato un calo di quasi il 9%. In questo contesto, il nostro settore, nonostante le difficoltà, non si è mai fermato garantendo servizi essenziali in tutto il mondo.

Abbiamo da sempre creduto che puntare sulla formazione, tanto giovanile quanto professionale, rappresenti un importante obiettivo al fine di valorizzare sempre più concretamente il capitale umano, anche attraverso sempre più attive sinergie con scuole superiori, Its, università e centri di ricerca, con i quali abbiamo stipulato importanti protocolli di intesa e abbiamo supportato l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro grazie agli oltre 500 stage offerti finora dalle nostre imprese associate. Considerata in particolare l’attuale e sempre più grave problematica della carenza di figure professionali nell’intera filiera logistica, riteniamo prioritario definire un piano per la formazione, la selezione e l’impiego di operatori logistici e trasportistici e, al tempo stesso, promuovere iniziative e progetti con l’obiettivo di rendere il settore sempre più attrattivo per i giovani.

A tal fine, sarà sempre più incisiva e sinergica l’attività di Alis Academy con le nostre aziende associate, favorendo un dialogo costante con i tradizionali poli di produzione della conoscenza, attraverso iniziative concrete per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. E proprio in quest’ottica, siamo fieri di aver recentemente ospitato, nella nostra sede nazionale, una giornata interamente dedicata a formazione, giovani e imprese alla presenza dei presidenti e direttori di oltre 20 Its provenienti da tutta Italia, appartenenti principalmente alla filiera della mobilità sostenibile, oltre che di numerosi presidi e docenti delle scuole superiori che si sono confrontati sullo stato attuale e sul futuro dell’istruzione, nonché sulle potenzialità ed opportunità derivanti dal settore del trasporto e della logistica.

La digital transformation e il processo verso una Logistica 4.0 offre importanti opportunità al nostro settore in termini di efficienza, sicurezza e competitività, ma anche in termini di crescita occupazionale, dal momento che comporta la necessità di formare ed assumere nuove figure professionali con competenze sempre più spiccate in ambito tecnologico ed informatico. In una simile prospettiva di crescita e sviluppo, in cui il trasporto e la logistica, green e blue economy, rappresentano il volano dell’economia circolare e dell’intero sistema produttivo nazionale, riteniamo fondamentale investire a favore della sostenibilità ambientale, economica e sociale e valorizzare la posizione geografica dell’Italia nel Mediterraneo, strategica per la logistica globale delle merci. Pertanto ci auguriamo che il governo favorisca e accompagni: lo sviluppo della sostenibilità ambientale senza trascurare, però, quella economica e sociale; lo spostamento delle merci dal tutto strada verso il mare e il ferro attraverso l’aumento dei virtuosi contributi Marebonus e Ferrobonus; la creazione di campioni nazionali che competano sul mercato globale; il made in Italy del trasporto e della logistica a livello internazionale; la crescita occupazionale, soprattutto giovanile, nel nostro settore.

* Presidente di Alis, Associazione della logistica e dell’intermodalità sostenibile