7 feb 2022

"SPIAGGE, NIENTE INVASIONE DEGLI OPERATORI STRANIERI"

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"SPIAGGE, NIENTE INVASIONE DEGLI OPERATORI STRANIERI"

INTERE SPIAGGE, chilometri di coste e milioni di metri quadri di aree pubbliche date in concessione all’asta, magari a qualche multinazionale piena di soldi, pronta a scalzare gli imprenditori balneari locali. È lo spettro che da anni aleggia in Italia quando si parla delle normative europee sui beni demaniali, a cominciare da quelli marittimi. Questo "scenario apocalittico", però, quasi sicuramente non si verificherà, soprattutto se nel nostro Paese i principi stabiliti dell’Ue verranno applicati con una normativa ben fatta. Ne è convinto Francesco Munari (nella foto in basso), professore ordinario di diritto dell’Unione europea all’Università di Genova e partner di Deloitte Legal che conosce bene l’argomento. Leggendo i giornali e ascoltando le dichiarazioni di qualche esponente politico, infatti, molti pensano che le direttive europee imporranno presto di azzerare tutte le concessioni demaniali esistenti (in primis quelle sulle spiagge), mettendole poi all’asta al miglior offerente. E così, l’opinione pubblica si è sostanzialmente divisa tra chi paventa la colonizzazione delle nostre spiagge da parte di ricchi operatori stranieri e chi, sul fronte opposto, dipinge i balneari come usurpatori che fanno una montagna di soldi pagando canoni demaniali irrisori di poche migliaia di euro. E invece, la situazione è un po’ più complessa e piena di sfumature, sulle quali sarebbe necessaria un’attenta riflessione. "Ciò che in realtà ci chiede l’Ue – dice Munari – è di eliminare il diritto di insistenza su un bene demaniale, e di garantire una certa pubblicità agli atti con cui lo stesso bene pubblico viene dato in concessione". Tradotto in parole più semplici, ciò significa che i beni in concessione devono essere aggiudicati secondo procedure pubbliche e trasparenti, ma non necessariamente in una forma che avvantaggerà chi ha più soldi e segue logiche speculative. Mettere a gara può voler dire, per esempio, che un imprenditore intenzionato a utilizzare ...

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