Mercoledì 22 Maggio 2024

Professione avvocato. Al Nord le donne superano gli uomini

PARITÀ DI GENERE? Nell’universo legale è quasi realtà per quanto riguarda la presenza negli studi forensi. Nel 1985, le avvocate...

Professione avvocato. Al Nord le donne superano gli uomini

Professione avvocato. Al Nord le donne superano gli uomini

PARITÀ DI GENERE? Nell’universo legale è quasi realtà per quanto riguarda la presenza negli studi forensi. Nel 1985, le avvocate in Italia erano 3.450, pari al 9,3% del totale; 36 anni più tardi, nel 2022, il loro numero ha toccato quota 111.415, cioè il 49,4% del totale, in aumento dell’1,7% rispetto al 2021 (47,7%). Il 57,9% degli avvocati under 35 è donna, così come il 55,6% nella fascia di età 35-44 anni. "Dopo l’emergenza Covid – spiega Antonello Martinez (nella foto in basso), presidente dell’associazione italiana avvocati d’impresa – è ripresa la corsa in avanti delle avvocate che sono state più colpite dall’impatto dell’emergenza pandemica, impegnate nella gestione dei figli o di altri familiari fragili. Nel 2022, sono aumentate di oltre 3.800 unità dopo lo stop del 2021. Nota dolente il Sud Italia, dove siamo quattro punti sotto il 50%".

Il sorpasso è comunque già avvenuto da tempo al Nord, dove nel 2022 le avvocate sono il 51,4% del totale. Al primo posto troviamo l’Emilia-Romagna e al secondo il Piemonte, rispettivamente con il 54,9 e il 54,5%. Al Centro, dove la componente femminile rappresenta il 50,1%, si segnalano regioni in cui arriva al 54,3% come l’Umbria e la Toscana (53,8%). La regione meridionale con più avvocate è la Calabria (49,2%). Quella con meno professioniste in assoluto è la Campania (43,2%). Gli ordini con la presenza femminile più elevata sono quelli di Busto Arsizio (61,5%), Rieti (59,3%), Lecco (57,4%) e Monza (57,0%) mentre, a livello di distretto, la maglia rosa spetta a Bologna che, con il 52,6%, precede Brescia (52,5%) e Perugia (52,2%). La parità di genere è ancora un miraggio per quanto riguarda le retribuzioni. La Valle d’Aosta è la regione nella quale le avvocate hanno il reddito medio più elevato (43.703 euro), seguita dalla Lombardia (43.232 euro) e dal Trentino – Alto Adige (40.530 euro). Calabria (13.413 euro), Basilicata (15.129 euro) e Molise (15.556 euro) sono invece quelle dove il reddito medio delle professioniste è più basso. "I dati della Cassa Forense – aggiunge Martinez - evidenziano ancora un divario di genere, in termini di retribuzione, abbastanza netto: il reddito delle donne è generalmente inferiore di oltre la metà rispetto a quello dei colleghi. Siamo tutti chiamati a cambiare mentalità con i fatti su questo aspetto". Il divario reddituale è particolarmente evidente in Lombardia, dove le avvocate percepiscono in media il 60,3% in meno rispetto ai colleghi e nel Lazio il 58,3% in meno (pari a 30.307 anziché 72.726 euro).

Paola Benedetta Manca

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