Credem diventa più agile per migliorare i servizi offerti
Credem diventa più agile per migliorare i servizi offerti
CREDEM sceglie il lavoro agile per riorganizzarsi e migliorare i servizi offerti alla clientela. Dopo due anni di sperimentazione, 12 team con più di 100 persone coinvolte, 10 progetti pilota realizzati nell’ambito digitale, della gestione del risparmio, dei crediti e della normativa, il Gruppo bancario ha avviato lo scorso novembre un progetto strategico con l’obiettivo di trasformare l’organizzazione del lavoro sulla base della metodologia agile, in un’ottica di flessibilità. Si tratta di un approccio nato nell’ambito delle tecnologie e dell’innovazione all’inizio degli anni 2000, allo scopo di favorire la capacità delle organizzazioni di rispondere ai cambiamenti, da quelli normativi a quelli culturali, sociali, economici e di sfruttarli come vantaggio competitivo. L’idea del metodo agile si basa sulla possibilità di realizzare un progetto attraverso rilasci frequenti, a ciascuno dei quali corrispondono una nuova evoluzione e la...

CREDEM sceglie il lavoro agile per riorganizzarsi e migliorare i servizi offerti alla clientela. Dopo due anni di sperimentazione, 12 team con più di 100 persone coinvolte, 10 progetti pilota realizzati nell’ambito digitale, della gestione del risparmio, dei crediti e della normativa, il Gruppo bancario ha avviato lo scorso novembre un progetto strategico con l’obiettivo di trasformare l’organizzazione del lavoro sulla base della metodologia agile, in un’ottica di flessibilità. Si tratta di un approccio nato nell’ambito delle tecnologie e dell’innovazione all’inizio degli anni 2000, allo scopo di favorire la capacità delle organizzazioni di rispondere ai cambiamenti, da quelli normativi a quelli culturali, sociali, economici e di sfruttarli come vantaggio competitivo. L’idea del metodo agile si basa sulla possibilità di realizzare un progetto attraverso rilasci frequenti, a ciascuno dei quali corrispondono una nuova evoluzione e la verifica della soddisfazione del cliente interno o esterno, e la continua revisione della priorità delle attività al fine di concentrarsi sugli elementi di maggior valore. Ciò a differenza dell’approccio definito classico e lineare di organizzazione, che prevede una definizione iniziale e statica delle caratteristiche dei progetti su cui basare il lavoro.

Secondo un’indagine promossa da Digital.ai, società specializzata nella consulenza per la trasformazione digitale delle imprese, e condotta tra febbraio e aprile 2021 su oltre 1.300 realtà aziendali a livello globale, è emerso che negli ultimi cinque anni il 94% del campione è entrato in contatto con la metodologia agile e il 65% ha già maturato un’esperienza significativa in questo ambito. Tra le principali ragioni per cui è adottata la metodologia agile all’interno delle organizzazioni sono state indicate lo sviluppo della capacità di rispondere al cambiamento (64%), l’accelerazione del rilascio del software (64%), l’incremento della produttività dei gruppi di lavoro (47%) ed il miglioramento dell’allineamento tra business e sistema informatico (47%).

Per Credem – quotato alla Borsa Italiana e con un total business di quasi 120 miliardi di euro tra raccolta complessiva e prestiti – l’obiettivo del progetto è accelerare la capacità dell’istituto di migliorare in modo costante i servizi offerti alla clientela in base ai mutamenti del contesto e delle esigenze del mercato. Entro la fine del 2022 il 50% dei progetti aziendali saranno realizzati in modalità agile, saranno coinvolte nel progetto oltre mille persone, erogate quasi mille ore di formazione, creati i nuovi ruoli di product owner (definisce il percorso di implementazione di prodotti e progetti) e scrum master (facilita l’adozione della metodologia all’interno dei team), avviati più di dieci progetti nei principali ambiti di business, rivisti alcuni tra i più importanti processi aziendali, oltre alla prosecuzione degli investimenti sulle iniziative di innovazione.

"Crediamo fortemente che la diffusione della metodologia agile nell’organizzazione del lavoro possa essere un vero vantaggio competitivo per il nostro Gruppo – ha dichiarato Antonella Indelicato, responsabile business strategy execution di Credem – Tale approccio è infatti molto più di un insieme di meccaniche e di tecnicismi, ma rappresenta un modo per rafforzare ancora di più il lavoro di squadra per raggiungere l’obiettivo comune di offrire ai nostri clienti dei servizi che, rispetto alle loro esigenze, siano sempre più adatti e adattabili. Vogliamo inoltre aiutare l’organizzazione a essere sempre più reattiva rispetto alle mutazioni che il nostro stesso mercato ci chiede. Tale caratteristica ha storicamente costituito un vantaggio competitivo del Gruppo e vogliamo che rimanga tale anche in futuro".

Il progetto è stato illustrato nel corso di un evento interno a cui hanno partecipato oltre mille persone del Gruppo Credem. All’incontro hanno preso parte il direttore generale Nazzareno Gregori, che ha tracciato lo scenario evolutivo del Gruppo per i prossimi anni, il coordinatore dell’Area Futuro Francesco Reggiani, che ha parlato delle modalità di adozione della metodologia agile e delle caratteristiche del modello organizzativo dell’azienda nel futuro, e il direttore del personale Andrea Bassi, il quale ha sottolineato l’importanza delle persone, che nell’approccio agile rappresentano il punto di partenza per l’evoluzione della cultura aziendale.

Il percorso di diffusione della metodologia di lavoro agile in Credem si inserisce in un contesto dove già da anni è stato adottato lo smart working: a fine settembre, infatti, il 92% degli oltre 6.600 dipendenti del Gruppo aveva un contratto di smart working attivo e nei primi nove mesi del 2021 sono state realizzate 400mila giornate di lavoro da remoto.