Mercoledì 17 Luglio 2024

Conserve Italia cerca lavoratori stagionali

Conserve Italia assume 1.350 lavoratori stagionali per la trasformazione del pomodoro da industria nei suoi stabilimenti, offrendo opportunità di lavoro in fabbrica senza esperienza richiesta. La cooperativa punta sul risparmio energetico e sull'efficienza produttiva, confermando l'importanza dei lavoratori stagionali per garantire la continuità delle attività.

Conserve Italia cerca lavoratori    stagionali

Conserve Italia cerca lavoratori stagionali

CONSERVE ITALIA, per le attività di trasformazione del pomodoro da industria, è pronta ad assumere circa 1.350 lavoratori stagionali che saranno impegnati tra la seconda metà di luglio e la fine di settembre negli stabilimenti del Gruppo cooperativo. Infatti dall’azienda sottolineano che "non si tratta di lavoro agricolo per la raccolta del pomodoro nei campi che avviene esclusivamente in maniera meccanizzata, bensì di lavoro in fabbrica. In particolare, il programma prevede l’assunzione di 500 addetti per il sito di Pomposa (FE), 200 per quelli di Ravarino (MO) e XII Morelli (FE), 200 per Albinia (GR) e 450 per Mesagne (BR). In questi siti produttivi si lavora il pomodoro conferito dai soci agricoltori delle cooperative locali, materia prima con cui si realizzano prodotti commercializzati in Italia e in oltre 70 Paesi con i marchi Valfrutta, Cirio, Jolly Colombani e Pomodorissimo – Santarosa (in licenza), oltre che con la marca del distributore.

I profili richiesti riguardano le attività produttive, tecniche e logistiche nel periodo di massimo impegno degli stabilimenti. Agli addetti stagionali verranno affidate mansioni che riguardano le fasi di conferimento della materia prima, la trasformazione del prodotto, il controllo qualità, la gestione dei magazzini, la pulizia e altro ancora; il personale sarà inquadrato con contratto a tempo determinato stagionale, legato alla durata delle attività di trasformazione. Il riferimento è il CCNL Cooperative trasformazione prodotti agricoli. Il lavoro è organizzato in turni a ciclo continuo e per fare richiesta occorre essere maggiorenni. Non è necessariamente richiesta una pregressa esperienza nel settore. Si può presentare la candidatura rivolgendosi agli stabilimenti interessati oppure inviando il curriculum a [email protected] inserendo nell’oggetto "CAMPAGNA 2024" seguito dall’indicazione del sito produttivo.

"Dopo le difficoltà riscontrate nel 2023 tra alluvione, trombe d’aria e altre avversità atmosferiche – afferma Pier Paolo Rosetti (nella foto), direttore generale di Conserve Italia – confidiamo quest’anno in una stagione più positiva per la trasformazione del pomodoro da industria all’interno dei nostri cinque stabilimenti italiani dove realizziamo polpe, passate, concentrati e sughi con i marchi di eccellenza del Gruppo". Anche quest’anno le condizioni meteo hanno influito: "E questo – sottolinea Rosetti – nonostante si siano già verificate anche quest’anno condizioni meteorologiche sfavorevoli in alcuni areali dei nostri soci agricoltori". Per Conserve Italia ricorrere ai lavoratori stagionali è di fondamentale importanza per cercare di assicurare i carichi produttivi: "Per noi è fondamentale fare affidamento sui lavoratori stagionali – aggiunge Rosetti – i quali spesso, dopo questa prima esperienza formativa, hanno la possibilità di rimanere in azienda anche oltre la stagione di lavorazione del pomodoro".

Conserve Italia sta dando attuazione ad un importante piano triennale finalizzato al risparmio energetico: " Nell’ambito del nostro piano triennale di investimenti da 86,6 milioni di euro sono previste azioni molto importanti per l’efficientamento energetico, la riduzione dell’impatto ambientale e il miglioramento produttivo dei nostri stabilimenti; tutti interventi finalizzati anche a migliorare ulteriormente le condizioni in cui operano tutti gli addetti".

La storia di Conserve Italia è profondamente legata alla storia dello sviluppo del movimento cooperativo in Emilia-Romagna e all’impegno di produttori che hanno scommesso anche sui processi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti per acquisire quella forza sui mercati che ne consente la migliore valorizzazione. L’attuale Cooperativa è infatti frutto di articolati e complessi passaggi legati sia all’allargamento delle attività produttive di singole cooperative (dalla produzione agricola alla conservazione e confezionamento dei prodotti) sia all’aggregazione di queste imprese in forma consortile (allo scopo di potenziare ed ottimizzare la fase di commercializzazione), sia ad acquisizioni di marchi e società private.

Vittorio Bellagamba