13 feb 2022

Caro energia pesa anche sul pane: +35,8 euro all'anno. Prezzo della pasta su del 10%

Il report di Assoutenti: stangata da 38,8 miliardi, 1.500 euro per ciascuna famiglia. La verdura +13,5%, non si salvano nemmeno piante e fiori (+4,5%)

Roma, 13 febbraio 2022 - Dal pane alla pasta, fino all'acqua minerale. Ma anche fiori o pacchetti vacanze. Il caro-bollette fa impazzire i listini al dettaglio, con una moltitudine di prodotti che a gennaio hanno risentito dei rincari di luce e gas, registrando aumenti in alcuni casi anche a due cifre. Lo rivela un report realizzato da Assoutenti che, sulla base dei dati Istat relativi all'inflazione del mese passato, ha calcolato le ripercussioni per le tasche degli italiani. Nel dettaglio, le famiglie italiane devono preparasi a una stangata da 38,5 miliardi di euro, ovvero, per ciascuna di loro, 1.500 euro in più.

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"Dagli alimentari ai fiori, passando per mobili, apparecchi per la casa, trasporti, ristoranti, viaggi e strutture ricettive, sono numerosissimi i comparti che nell'ultimo periodo hanno visto salire vertiginosamente i listini al pubblico - ha spiegato il presidente Furio Truzzi -. E questo perché gli aumenti delle bollette di luce e gas scattati a gennaio hanno comportato un aumento dei costi in capo a imprese, attività ed esercizi commerciali". Costi, però, "che vengono scaricati sui consumatori finali - prosegue Truzzi - attraverso i prezzi al dettaglio e che potrebbero determinare di questo passo una maxi-stangata da 38,5 miliardi di euro sulle tasche delle famiglie".

Il caro bollette pesa sulle famiglie: gli aumenti dei prezzi
Il caro bollette pesa sulle famiglie: gli aumenti dei prezzi

Ma analizziamo i rincari dei prodotti più 'comuni'. Tra gli di largo consumo, il pane ha subito a gennaio un incremento del +3,9% rispetto allo scorso anno, che per la famiglia "tipo" equivale a un maggior esborso da +35,8 euro annui. Ma non solo. Anche un altro prodotto base, sempre presente nelle case degli italiani, la pasta, ha visto il prezzo crescere in media del +10%.

Per i frutti di mare occorre spendere l'8,4% in più rispetto a gennaio 2021. E la verdura costa addirittura il +13,5% in più, quasi 60 euro in più a famiglia. Ma ad aumentare sono anche i prezzi di acqua minerale (+3%), gelati (+4%) e succhi di frutta (+4,8%).

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Escludendo i costi di riscaldamento ed elettricità, anche le altre voci che interessano la casa subiscono rialzi: i mobili costano il 4% in più, gli apparecchi domestici il 5,1% in più, mentre quelli per il riscaldamento e i condizionatori d'aria volano al +16,2%. Dall'elenco dei rincari non si salvano nemmeno piante e fiori (+4,5%).

Un vero salasso, poi, andare in villeggiatura: i pacchetti vacanza nazionali rincarano del 16%, gli alberghi dell'11,6%, mentre le tariffe dei traghetti salgono del +8,6%. E per le consumazioni al ristorante o al bar, una famiglia deve mettere oggi in conto una maggiore spesa da +35,6 euro, a causa dei ritocchi all'insù dei listini che stanno interessando il comparto della ristorazione. "Le ripercussioni del caro-bollette - cnclude Truzzi - sui listini al dettaglio determinano attualmente una stangata da +38,5 miliardi di euro per le tasche dei consumatori, e con l'attuale livello dei prezzi ogni singola famiglia, a parità di consumi annui, deve mettere in conto una maggiore spesa di circa +1.480 euro".

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