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26 lug 2022

Lavoro, salario minimo e lotta alla precarietà. Scontro garantito sul reddito

I partiti e il tema occupazione. Il centrodestra punta sulla defiscalizzazione, il Pd sui contratti stabili. Incognita sul sussidio per chi non ha impiego. Rischia di essere cancellato, i grillini vogliono rafforzarlo

 

26 lug 2022
claudia marin
Economia
Carlo Calenda, 49 anni, già nel Pd ed ex ministro dello Sviluppo Economico, è il fondatore di Azione
Carlo Calenda è il fondatore di Azione
Carlo Calenda, 49 anni, già nel Pd ed ex ministro dello Sviluppo Economico, è il fondatore di Azione
Carlo Calenda è il fondatore di Azione

Roma, 27 luglio 2022 - La campagna elettorale è e sarà sempre di più nelle prossime settimane anche il terreno di scontro sul Reddito di cittadinanza, tra chi, come i grillini e, in parte, il Pd, punta a difenderlo con le unghie e con i denti e chi, come il centrodestra, ma anche Azione e IV, non vede l’ora di cancellarlo. Ma, più in generale, con l’inflazione all’8 per cento e il record dei contratti a termine, anche gli altri nodi avviluppati del mercato del lavoro, dal salario minimo alla precarietà, al crollo del potere d’acquisto, saranno al centro delle contese e delle ricette dei partiti. Stop al bonus 200 euro. Draghi-sindacati: arriva decontribuzione in busta paga Sergio Cofferati: "Conte e i 5 Stelle non saranno mai la nuova Cosa rossa" Centrodestra VIA IL SUSSIDIO DEL M5S Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno sempre denunciato il fallimento e gli abusi connessi al reddito di cittadinanza: da qua l’idea della sua cancellazione come strumento a pioggia e la sua riconduzione a strumento di sostegno per coloro che non possono lavorare per condizioni fisiche e di disagio sociale. Mentre sul versante più direttamente collegato al mercato del lavoro l’obiettivo è quello di puntare su una vera rivoluzione delle politiche attive, attraverso il pieno e sinergico rapporto tra sistema pubblico e Agenzie private per il lavoro. Il tutto accompagnato dalla drastica eliminazione dei vincoli legislativi previsti dal Decreto Dignità per i contratti a termine, rimettendo in gioco pienamente la contrattazione collettiva come fonte delle regole per la flessibilità del lavoro. Con il corollario della detassazione del salario contrattato a livello aziendale o territoriale e lo sviluppo del welfare integrativo a tutti i livelli. Leggi anche: Elezioni news, vertice Letta-Sala-Di Maio. E Draghi torna a parlare: autunno complesso Centrosinistra LOTTA ALLA PRECARIETÀ Il ...

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