Martedì 23 Luglio 2024

Boom della malattie professionali, Inail: +50% in due anni. Quali sono le denunce più frequenti

Aumentano anche le morti bianche: sono 369 quelle denunciate nei primi cinque mesi dell’anno +3,1% rispetto allo stesso periodo del 2023. Il ministero del Lavoro: “Fotografia puntuale ma provvisoria”

++ Inail, in 5 mesi 369 denunce di morti sul lavoro (+3,1%) ++

++ Inail, in 5 mesi 369 denunce di morti sul lavoro (+3,1%) ++

Roma, 28 giugno 2024 – Nei primi cinque mesi del 2024 sono state presentate oltre 250mila denunce di infortunio sul lavoro e 369 di morte sul lavoro. Questi due dati sono, rispetto a maggio del 2023, in netto aumento: gli infortuni crescono del 2,1%, ma diminuiscono rispetto al 2022, mentre i decessi aumentano del 3,1% se confrontati allo scorso anno. Sono in crescita anche le malattie di origine professionale, in particolar modo quelle di origine ossea, muscolare, del tessuto connettivo, quelle dell’orecchio e del sistema nervoso. Rispetto al 2023 l’aumento è del 24%, mentre rispetto al 2022 è di oltre il cinquanta. Sono queste le notizie principali che emergono dai dati raccolti dall’Inail nei primi cinque mesi del 2024.

Le malattie professionali

Le denunce di malattia professionale protocollate dall'Inail nei primi cinque mesi del 2024 sono state 38.868, 7.522 in più rispetto allo stesso periodo del 2023. Entrando nello specifico, le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell'orecchio sono state quelle maggiormente denunciate. A seguire ci sono i tumori e le malattie del sistema respiratorio.

Per quanto riguarda, invece, gli ambiti lavorativi dove sono stati registrati i maggiori incrementi al primo posto si notano industria e servizi (+24,8%), agricoltura (+21,2%) e conto stato che fa segnare un +5,8%. L’incremento ha interessato tutto il Paese con i picchi più alti nel Sud e nelle Isole, mentre se guardiamo al genere delle persone interessate gli uomini risultano essere più colpiti rispetto alle donne. 

Le morti sul lavoro

I primi mesi dell’anno hanno fatto registrare anche il tragico incremento delle ‘morti bianche’. Da gennaio a maggio quelle denunciate sono state 369. In questo numero sono compresi anche gli incidenti mortali multipli, che sono stati decisivi nel contribuire a questo triste incremento. Al 31 maggio di quest'anno risultano quattro denunce di questo tipo, per un totale di 19 decessi, solo due dei quali stradali. Dagli open-data dell’Inail si evince un incremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 271 a 286, e un calo di quelli accaduti sul tragitto casa-lavoro, scesi da 87 a 83. L'incremento ha riguardato industria e servizi, che passa da 310 a 312 denunce mortali, l'agricoltura (da 36 a 40) e il conto stato (da 12 a 17). Dall'analisi territoriale emergono incrementi al Sud (da 68 a 83 denunce), nelle Isole (da 31 a 37) e nel Nord-Est (da 77 a 78) e cali al Centro (da 74 a 65) e nel Nord-Ovest (da 108 a 106). Le denunce mortali sono aumentate sia fra gli uomini, da 331 a 340, che fra le donne: da 27 a 29. Diminuiscono le denunce dei lavoratori italiani (da 296 a 290) e aumentano quelle degli extracomunitari (da 52 a 61) e dei comunitari (da 10 a 18). 

Gli infortuni

Le denunce di infortunio presentate all' Inail nei primi cinque mesi del 2024 sono state 251.132, in aumento del 2,1% rispetto alle 245.857 dello stesso periodo del 2023. In particolare, si osservano incrementi delle denunce di infortunio in occasione di lavoro nei settori produttivi tradizionalmente più rischiosi: Sanità e assistenza sociale (+22,3%), Noleggio e servizi di supporto alle imprese (+19,5%), Costruzioni (+17,3%), Commercio (+10,4%) e Trasporto e magazzinaggio (+10,1%).

Il commento del Ministero del Lavoro

I dati Inail di maggio 2024 sull’andamento non degli infortuni sul lavoro, ma delle denunce di infortunio, restituiscono come ogni mese una fotografia puntuale ma provvisoria, che andrà valutata nel suo complesso su un arco temporale più ampio. È quanto fanno notare fonti del Ministero del Lavoro.