Roma, 21 novembre 2019 -  La capo economista dell'Ocse, Laurence Boone -  alla presentazione dell' Economic Outlook - ha dichiarato: "In Italia si comincia a vedere una luce. Ed è bene così. Quello che mi preoccupa è riuscire a far ripartire la crescita in Italia e quello che mi rassicura è che oggi penso ci siano le condizioni necessarie, c'è un vero dialogo con l'Europa, si cerca di equilibrare le riforme, il sostegno all'attività, il piano Industria 4.0".

Quanto al debito Boone ha evocato gli otto Paesi, tra cui l'Italia, richiamati ieri da Bruxelles. La Commissione europea, ha precisato, "non ha chiesto di riscrivere il bilancio in quindici giorni. Quanto accaduto fa parte delle normali procedure. Bruxelles ha spiegato i punti a cui bisogna prestare attenzione", tra cui appunto l'alto livello di debito pubblico. In quanto Ocse, "per noi è importante che il dialogo avvenga nel quadro delle istanze europee". Ricette per ridurre il debito? "Per l'Italia serve più crescita". 

"AVANTI CON LE RIFORME" - L'economista ha detto che andare avanti nelle riforme "è la chiave" per combattere l'incertezza e ripristinare un "buon clima" economico nel Paese. "L'Italia non è un'isola, ma è strettamente legata al resto del mondo, questo significa che anche l'Italia subisce l'impatto" dell'attuale congiuntura globale, tra tensioni commerciali, bassa crescita, e bassi livelli di scambi e di investimenti, ha dichiarato.

PREVISIONE CRESCITA ITALIA 2019-2020 - L'Ocse ha ritoccato al rialzo la previsione di crescita economica dell'Italia di quest'anno, indicando ora un più 0,2 per cento del Pil a fronte della crescita a zero stimata lo scorso settembre. Nel suo ultimo Economic Outlook ha confermato il più 0,4 per cento atteso sul 2020, mentre sul 2021 stima un più 0,5 per cento. "Sul Pil è atteso un recupero molto graduale - si legge nel capitolo sulla Penisola -. L'incertezza globale sul commercio e la debolezza della domanda esterna continueranno a pesare sulle esportazioni e sugli investimenti delle imprese". Restando sulle cifre, l'ente parigino prevede una stabilizzazione del deficit al 2,2 per cento del Pil in 2019 e 2020 e una limatura al 2 per cento nel 2021, mentre il debito salirebbe al 136 per cento del Pil quest'anno, dal 134,9 per cento del 2018, e al 136,1 per cento nel 2020, per poi iniziare una moderazione a partire dal 2021, su cui è previsto al 135,6 per cento.

RIVEDERE QUOTA 100 - L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico chiede al governo italiano di rivedere Quota 100 e alcune delle nuove regole previdenziali introdotte nel 2019. "Modificare - si legge nell'Economic Outlook dell'istituto - le regole sul pensionamento anticipato introdotte nel 2019 e preservare il legame tra età pensionabile e aspettative di vita consentirebbe di liberare risorse per programmi più efficaci, per investimenti pubblici e per migliorare l'equità intergenerazionale".