. ‘Hongqi S9’, bolide elettrico di lusso del gruppo americano-cinese Silk-Faw. L’auto sarà prodotta a Reggio-Emilia
. ‘Hongqi S9’, bolide elettrico di lusso del gruppo americano-cinese Silk-Faw. L’auto sarà prodotta a Reggio-Emilia
di Daniele Petrone Un nuovo rombo è pronto a riecheggiare nella Motor Valley emiliano-romagnola. Il gruppo americano-cinese Silk-Faw ha scelto Reggio Emilia per insediare il sito produttivo e costruire l’avveniristica ma già reale hypercar ‘Hongqi S9’, l’auto sportiva di lusso elettrica già svelata al Salone dell’Auto di Shanghai due settimane fa e progettata dal designer di fama mondiale Walter De Silva. Un’altra eccellenza che si aggiunge dunque a Ferrari, Lamborghini, Maserati, Ducati e Dallara. Già un anno fa Jonathan Krane, presidente della Silk Ev (società internazionale di ingegneria e...

di Daniele Petrone

Un nuovo rombo è pronto a riecheggiare nella Motor Valley emiliano-romagnola. Il gruppo americano-cinese Silk-Faw ha scelto Reggio Emilia per insediare il sito produttivo e costruire l’avveniristica ma già reale hypercar ‘Hongqi S9’, l’auto sportiva di lusso elettrica già svelata al Salone dell’Auto di Shanghai due settimane fa e progettata dal designer di fama mondiale Walter De Silva. Un’altra eccellenza che si aggiunge dunque a Ferrari, Lamborghini, Maserati, Ducati e Dallara.

Già un anno fa Jonathan Krane, presidente della Silk Ev (società internazionale di ingegneria e progettazione automobilistica americana) aveva annunciato di voler approdare nella terra dei motori nostrana proprio per potersi fregiare anch’esso della culla delle più prestigiose case automobilistiche del mondo. E così, assieme alla Faw (First Automobile Works, uno dei più grandi produttori automobilistici cinesi con oltre 130mila dipendenti e che nel 2019 ha venduto 3,4 milioni di vetture) è nata la joint venture. Assieme hanno sondato il mercato immobiliare e alla fine hanno scelto Reggio Emilia grazie anche all’intercessione di una cabina di regia tra pubblico e privato. Tra imprenditori e istituzioni. Dal Comune reggiano fino all’assessore regionale Vincenzo Colla.

Ma i retroscena indicano come vero artefice dell’approdo della Silk Faw in Romano Prodi che da sempre con l’Oriente ha un canale privilegiato. "Sono felice di questa scelta", si è limitato a dire ieri l’ex presidente del Consiglio, che già "regalò" alla sua terra d’origine la fermata della Tav, spuntandola su Parma. Si parla di un investimento di un miliardo per un maxi stabilimento – il quale ospiterà tre reparti: progettazione, ricerca ingegneristica e produttiva – che sorgerà nella zona Nord della città del Tricolore, quella più ad alta espansione di sviluppo tecnologico. Sarà incastonata tra i ponti di Calatrava, ma soprattutto tra la stazione alta velocità Mediopadana e un nuovo casello autostradale da aprire a Est, dedicato all’insediamento. Strategicamente perfetto.

Il sito avrà le caratteristiche della formula "green field": sarà costruito da zero, con un edificio all’avanguardia, sostenibile e votato al moderno sul concetto della green economy. L’obiettivo è di erigerlo entro l’anno, ma i ben informati parlano addirittura di luglio. Un affare enorme. Che porterà la creazione di grandi opportunità: si parla di 1.500-2.000 posti di lavoro diretti e di circa 5.000 persone coinvolte indirettamente nell’indotto. Reggio Emilia in questo modo potrà alzare l’asticella anche per la propria università che aprirà corsi di formazione specializzati di alta ingegneria. Ma un level up in fatto di prestigio e di concorrenza lo avrà tutta la Motor Valley. La Silk-Faw proprio due giorni fa ha nominato ufficialmente come ‘special advisor’ l’ex ceo Ferrari, Amedeo Felisa, braccio destro dell’allora ex presidente Luca Cordero di Montezemolo. Tra i rumors anche un progetto futuro di aprire un reparto corse. L’hypercar potrebbe correre veloce anche in Formula Uno...