di Giada Sancini

ROMA

Rubin Ritter, 38 anni, co-amministratore delegato di Zalando, il colosso europeo per la vendita online di abbigliamento, uno dei manager più pagati in Germania (6,8 milioni nel 2019, 20,2 l’anno prima) rinuncia alla carriera per permettere alla moglie, giudice, di dedicarsi alla sua, mentre lui si occuperà più attivamente dei figli: il primo, nato nel 2018, e il prossimo, in arrivo nel 2021. Il manager incarna nella sua persona lo spirito del gruppo di cui è stato uno dei massimi dirigenti. La piattaforma di moda e lifestyle online leader in Europa, ha infatti appena pubblicato il suo primo rapporto annuale su diversità e inclusione ‘do.Better’ che offre una panoramica sull’azienda e documenta gli sforzi e i progressi attivati fino a oggi nelle aree ‘diversità e inclusione’ (D&I), oltre alla pianificazione di iniziative future per i propri dipendenti, clienti e partner. "Ci impegniamo a promuovere una cultura aziendale diversificata e inclusiva perché siamo convinti che sarà la chiave per essere un’azienda di maggiore successo sul lungo termine. Tuttavia, investire in diversità e inclusione non si limita a essere solo una strategia di business. È semplicemente la cosa giusta da fare. La nostra vision è diventare il punto di riferimento per la moda in Europa e vogliamo coinvolgere tutti in questo viaggio. Siamo solo all’inizio, ma i nostri progressi indicano che ci stiamo muovendo nella giusta direzione", era la filosofia a più riprese dichiarata da Ritter prima dell’abbandono.

Adesso toccherà ad altri portare avanti il cammino intrapreso nell’autunno 2019 che si è dato come obiettivo di raggiungere una rappresentanza equilibrata di uomini e donne. La quota stabilita era del 40-60% sui sei massimi livelli dirigenziali entro la fine del 2023. Ma il rapporto do.Better mostra che l’azienda ha già raggiunto questo traguardo all’interno del proprio Supervisory Board, che ora è composto al 56% da donne. Rivela inoltre un significativo progresso a livello di senior vicepresident, dove la quota rosa è quasi raddoppiata in un solo anno arrivando al 30% (+13 punti percentuali). L’area manageriale dei vicepresident è rappresentata al 22% da donne (+3 punti percentuali).

L’azienda ammette che il proprio Management Board ha il più basso livello di diversità in quanto non ne fa parte nessuna donna e riconferma il proprio impegno a raggiungere il target all’interno di questo organo entro il 2023. La diversità nei team tech è una sfida particolarmente importante. Attualmente, le donne rappresentano il 17% della forza lavoro, un dato in linea con la media tedesca. Ciò significa che i prodotti sono realizzati principalmente da uomini, nonostante siano utilizzati prevalentemente da donne. Per affrontare questo squilibrio l’azienda ha in programma di raggiungere una quota di genere equilibrata nei propri team tech del 40-60% entro il 2023. Zalando si impegna inoltre ad investire cinque milioni di euro in iniziative specifiche dedicate ad attrarre e far crescere professionalmente più donne in modo che occupino ruoli tech e che restino a lungo in azienda.

Il rapporto do.Better, inoltre, esamina il divario retributivo di genere che è del 6% tra uomini e donne che occupano analoghe posizioni in Germania. A Zalando è solo dell’1%, grazie a una promessa di retribuzione dei dipendenti chiara e strutturata. Le donne guadagnano 0,99 euro per ogni euro con cui viene retribuito un uomo. Comparando donne e uomini indipendentemente dalle posizioni occupate, il divario retributivo è del 22%, rispetto al 21% della Germania. Questo è dovuto all’attuale rappresentanza non equilibrata di uomini e donne in posizioni di alta dirigenza che ricevono retribuzioni più altre. Zalando intende annullare ulteriormente queste differenze in futuro.

Per offrire agli oltre 35 milioni di clienti attivi un’esperienza di shopping più inclusiva e attraente, Zalando ha dato il via a diverse iniziative D&I nell’ultimo anno. Una chiara attenzione è rivolta alla diversificazione dell’assortimento e alla collaborazione con un gruppo diversificato di modelli affinché rappresentino tutti i clienti dell’azienda.