Venerdì 21 Giugno 2024
Alberto Pieri
Economia

La sfida di Open Fiber telecomunicazioni: i nuovi mercati

Simone Lo Nostro e i trend di settore: "Anche utilities e banche potrebbero vendere servizi di connettività"

Simone Lo Nostro, direttore del Mercato Residenziale Open Fiber

Simone Lo Nostro, direttore del Mercato Residenziale Open Fiber

Con oltre 300 operatori nel suo portafoglio Open Fiber, grazie al suo modello di business wholesale only (all’ingrosso), assicura appunto un modello di business con ottimi ritorni a tutti i partner che scelgono la sua infrastruttura in fibra ottica fino a casa (FTTH) per garantire servizi di connettività di ultima generazione ai propri clienti finali. Simone Lo Nostro, direttore commerciale Mercato Residenziale di Open Fiber, fa il punto sui trend del mercato delle telecomunicazioni.

Quali sono le sfide per l’azienda?

"Più che di sfide parlerei della nostra mission: portare connettività ultra-broadband in tutte le case, aziende e sedi della pubblica amministrazione d’Italia. Un Progetto-Paese che, nonostante le difficoltà legate alla complessità dell’opera, sta proseguendo con grande impegno e determinazione. Ad oggi, abbiamo raggiunto oltre 15,5 milioni di unità immobiliari che sono connesse alla nostra rete a banda ultralarga, Open Fiber è diventata in pochi anni il principale operatore italiano di fibra ottica FTTH (Fiber to the Home) e tra i leader in Europa".

E poi?

"Il nostro impegno tanto nelle grandi città quanto nei piccoli comuni rurali o nei distretti industriali ha una forte valenza economica e sociale. Non è più pensabile che ci siano aree del Paese che viaggiano a diverse velocità per via di infrastrutture obsolete. Detto questo, la sfida è, insieme ai nostri clientipartner, quella di diffondere la conoscenza dei i miglioramenti che la nostra connessione veloce può portare nelle abitudini degli italiani: da un uso più comodo di internet all’eliminazione del digital divide, il tutto passando attraverso un risparmio tangibile visti i nostri prezzi all’ingrosso".

Dal punto di vista commerciale quali sono gli obiettivi e le strategie che state mettendo in atto?

"Tutti gli operatori di telecomunicazioni presenti nel mercato italiano sono già nostri clienti e siamo al loro fianco per spingerli a crescere sempre di più. Il nostro obiettivo è quello di sostituire il prima possibile le tecnologie poco performanti ’non FTTH’ con la nostra e per farlo vogliamo portare sul mercato altri partner. Penso a tutte le aziende con modelli di business simili alle telco come ad esempio utilities, banche o assicurazioni, tutti operatori che potrebbero vendere i servizi di connettività e che magari non hanno ancora visualizzato i vantaggi di avere la nostra FTTH come prodotto in portafoglio. Abbiamo già fatto accordi importanti con grandi player di questi settori ma non vogliamo fermarci qui. Grazie a Open Fiber, infatti, oggi qualsiasi azienda può entrare in questo mercato con costi contenuti garantendo ai propri clienti un servizio altamente performante e competitivo nel prezzo. Il trend post Covid ha un po’ rallentato, per questo abbiamo un piano importante di investimenti per spingere i player che più ci seguiranno ad andare sempre più veloci".

Avete clienti che non arrivano dal settore delle telecomunicazioni?

"Già diverse aziende come Enel, Sorgenia, Poste, Sky hanno scelto di entrare nel mondo delle telecomunicazioni su rete fissa migliorando il conto economico e la soddisfazione dei propri clienti. Le soluzioni chiavi in mano offerte da Open Fiber sono senza costi fissi e permettono di entrare nel mercato in tempi brevi garantendo interessanti ritorni economici e di immagine. Tra le ultime partnership siglate ricordo anche quella con Virgin Fibra".

Quali saranno secondo lei le evoluzioni nel prossimo futuro di questo mercato?

"L’enorme incremento del traffico dati e delle applicazioni che necessitano di grande ampiezza di banda determineranno uno spostamento dei clienti dai sevizi di connettività più obsoleti (che impiegano il rame) verso le reti di nuova generazione basate su fibra ottica. Se è quindi chiaro “dove“ andrà il mercato, c’è caso mai incertezza sul “quando. Mi sento di dire che “ora“ è un buon momento per tutti: per i clienti finali perché le offerte FTTH sono spesso anche più convenienti nel prezzo rispetto a quelle FTTC o Adsl, ma anche per i nostri partner perché si sta per aprire una stagione irripetibile di promozioni che i nostri azionisti, con grande lungimiranza, ci hanno autorizzato a lanciare".

In termini tecnologici quali sono i vantaggi di una rete realizzata in fibra ottica?

"La fibra ottica è il mezzo migliore per il trasferimento dati. Le reti che utilizzano il rame sono meno stabili e subiscono una rapida decadenza del segnale tanto più ci si allontana dalla centrale che lo rilancia, causando rallentamenti e colli di bottiglia che non permettono una navigazione fluida e veloce, inoltre il rame subisce l’effetto degli agenti atmosferici. La capacità trasmissiva della fibra ottica, invece, ha una performance costante ed è perfetta per l’utilizzo costante che si fa oggi della connessione. Inoltre, l’impatto ambientale della FTTH è decisamente minore e rappresenta, quindi, una scelta molto più sostenibile".