La nuova Commissione europea e il governo italiano hanno avanzato, per la prima volta, la proposta di promuovere un green new deal per affrontare congiuntamente la crisi ambientale, a partire da quella climatica, e la bassa crescita economica. Gli stati generali della green economy 2019 – domani e mercoledì a Ecomondo – serviranno «a formulare idee e proposte per sostenere, dare forza e concretezza al green new deal» che punta a un consistente taglio delle emissioni di gas serra e a rilanciare nuovo sviluppo e occupazione. Presieduti da Edo Ronchi, gli stati generali sono il momento di confronto e discussione più atteso a livello nazionale, promosso dal Consiglio nazionale della green economy in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e con il patrocinio del ministero dello Sviluppo economico e della Commissione europea: è un’iniziativa che nel 2019 segna la sua ottava edizione.

I lavori prenderanno il via con la sessione plenaria la mattina di domani, alla presenza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa (nella foto), con la relazione 2019 sullo stato della green economy e le prospettive per un green new deal. Nel pomeriggio le tre sessioni tematiche rispettivamente su green new deal per le città, per l’economia circolare e per il territorio. La mattina di domani ecco la sessione plenaria internazionale ‘Clima e Green New Deal: un patto tra imprese e governi’. Nel pomeriggio si concluderà sul tema green new deal per la mobilità. L’abbattimento delle emissioni è un passaggio cruciale per realizzare quella svolta epocale di cui si parla. Le emissioni mondiali di gas serra continuano ad aumentare e i danni della crisi climatica sono sempre più evidenti e ingenti, in Italia hanno pesato con 20mila decessi e circa 65 miliardi di euro di danni tra il 1980 e il 2017.

Un passaggio ritenuto centrale dal Parlamento europeo che recentemente ha votato una risoluzione che chiede di aumentare fino al 55% l’impegno di riduzione al 2030. Cosa significa per l’Italia? «Agli stati generali della green economy – spiega Ronchi – chiederemo al governo un ulteriore sforzo per realizzare una politica più incisiva e di attuazione di un green new deal con l’obiettivo di raggiungere gli obiettivi necessari alla sopravvivenza del nostro pianeta».

Giuseppe Catapano