di Alberto Levi

ROMA

Intesa Sanpaolo avvia la prima edizione del corso executive in ‘Gestione dei patrimoni artistico-culturali e delle collezioni corporate’ per favorire la crescita delle competenze dei professionisti che operano nel settore come elemento qualificante del sistema culturale italiano. Il corso, con il patrocinio del Mibact, nasce dall’esperienza di Progetto Cultura, il programma della Banca che dal 2011 tutela, gestisce e valorizza collezioni da oltre 30 mila opere di cui circa 3.500 di particolare pregio storico-artistico, le Gallerie d’Italia con i tre musei di Milano, Napoli e Vicenza e quello di prossima apertura a Torino, l’Archivio storico del Gruppo, il progetto Restituzioni.

L’iniziativa aggiunge un tassello importante alle attività filantropiche realizzate in ambito culturale dalle fondazioni Cariplo e Compagnia San Paolo, che ogni anno mettono a disposizione ingenti risorse per progetti sul territorio di valorizzazione e promozione dei beni artistici e architettonici. Anche il miglioramento delle competenze di chi opera in questo ambito rientra tra gli obiettivi delle fondazioni, così come l’accesso a opportunità culturali, soprattutto nei confronti di quel pubblico e di quelle persone che di solito non hanno occasione o mezzi per avvicinarsi o fruirne.

Tra i temi trattati la tutela dei patrimoni di privati, istituzioni non profit e imprese, il contesto giuridico istituzionale in Italia e all’estero, la relazione pubblico-privato e le nuove forme di partnership, le prassi innovative di heritage management, il collection management in ambito privato e aziendale, la dimensione economico-finanziaria e contabile dei beni e delle attività culturali, le strategie di valorizzazione e di ampliamento della fruizione di patrimoni corporate e privati. Il corso è coordinato dal docente della Bocconi, Guido Guerzoni ele lezioni sono tenute da accademici di atenei italiani, professionisti, manager della cultura e d’impresa, direttori e funzionari museali, una faculty che comprova la stretta relazione tra il settore pubblico e il comparto privato quale leva dello sviluppo.

Il corso si rivolge a laureati con esperienza lavorativa di almeno due anni, preferibilmente nella gestione di musei, archivi e patrimoni artistici di imprese e privati con l’obiettivo di accrescerne le competenze manageriali e le relazioni con il territorio. Dura sei mesi, da febbraio a luglio 2021, con 144 ore di lezione svolte in dodici sessioni (venerdì pomeriggio e sabato). Ha un approccio multidisciplinare e applicativo basato su analisi e sperimentazione di casi concreti e sullo scambio diretto tra docenti e partecipanti. Fino al perdurare dell’emergenza sanitaria, il corso sarà digitale tramite la piattaforma di e-learning della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, partner scientifico del corso. Eventuali incontri in presenza si terranno alle Gallerie d‘Italia in Piazza Scala a Milano e a Torino, nella sede della Fondazione 1563. La didattica potrà essere integrata da visite studio di luoghi d’arte, istituzioni culturali, patrimoni aziendali e musei. Sono disponibili 8 borse di studio erogate da Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura e dalla Fondazione Cariplo. È previsto inoltre il programma Gallerie d’Italia Fellowship che consente la partecipazione di 4 ulteriori candidati con meno di 32 anni, che abbiano conseguito un dottorato di ricerca o un diploma di specializzazione da non più di 18 mesi in discipline economiche, giuridiche e storico-artistiche legate ad arte e cultura non ancora inseriti nel mercato del lavoro. Informazioni e costi sono sul sito www.intesasanpaoloformazione.it dove è già possibile compilare la domanda di ammissione al corso.

Il senso dell’iniziativa lo riassume Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore delle Gallerie d’Italia: "Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo genera valore anche sociale, in una prospettiva aggiornata sui temi e sulle sfide del presente".