Ogni anno i prodotti assicurativi del ramo Vita raccolgono oltre 100 miliardi di euro di premi
Ogni anno i prodotti assicurativi del ramo Vita raccolgono oltre 100 miliardi di euro di premi

Polizze sulla vita, contro gli incidenti stradali, gli infortuni, gli incendi o le malattie. Sono tanti ormai i prodotti assicurativi che vengono acquistati dalle famiglie italiane, per proteggersi di più comuni rischi della vita quotidiana ma anche per far fruttare un po’ il proprio patrimonio finanziario.

Le assicurazioni sono senza dubbio uno dei pilastri dell’economia nazionale e ogni anno generano un mercato del valore circa 140 miliardi di euro. A tanto ammonta il totale dei premi raccolti dalle oltre 150 compagnie attive nel nostro paese che operano nelle due principali aree di cui si compone il settore assicurativo: il ramo Vita e il ramo Danni. Il primo è molto più grande del secondo ed è composto da polizze sulla vita a contenuto finanziario, acquistate dalle famiglie per attuare dei piani di risparmio. L’assicurato che sottoscrive una di queste polizze versa infatti una somma di denaro (premio) che viene poi investita in fondi composti in gran parte da titoli di Stato o da altri strumenti finanziari. A una determinata scadenza, il risparmiatore può riscattare i soldi versati nella polizza e gli eventuali rendimenti maturati.

Diverso il funzionamento dell’altra tipologia di polizze, quelle del ramo Danni. Chi sottoscrive questi prodotti, versa una somma di denaro (premio) e in cambio ottiene l’impegno della compagnia a erogare un indennizzo al cliente se si verifica il sinistro, cioè l’evento rischioso coperto dalla polizza: per esempio un incidente stradale, un infortunio, un incendio, una malattia o una calamità naturale. Se il sinistro non si verifica, il premio resta alla compagnia senza accumularsi in un capitale, come avviene invece per i contratti del ramo vita.

Secondo i dati pubblicati dall’Ivass, l’authority che vigila sulle assicurazioni, gli italiani sono dei grandi acquirenti di polizze del ramo Vita: ogni anno questi prodotti raccolgono oltre 100 miliardi di euro di premi, quasi il 6% del Pil. Si tratta di un livello superiore alla media dei paesi dell’Ocse (4,5%) e di molte nazioni europee come la Germania o la Spagna (4-5%). Non hanno invece la stessa popolarità le polizze Danni che ogni 12 mesi in Italia raccolgono nel complesso 30-35 miliardi di euro di premi, corrispondenti a poco più del 2% del pil. È un livello ben inferiore a quello che si registra in altre nazioni del Vecchio Continente come la Gran Bretagna, la Francia, la Germania o i Paesi Bassi dove il totale dei premi delle polizze del ramo Danni vale mediamente tra il 3 e il 5% del Pil.

Gli italiani, insomma, son ben disponibili ad affidare alle compagnie assicurative i loro risparmi, soprattutto quando ricevono in cambio la garanzia di protezione del capitale. Nello stesso tempo, tuttavia, i nostri connazionali non sono molto previdenti e sono poco propensi ad assicurarsi contro i rischi più comuni, attraverso polizze danni che invece possono rivelarsi assai utili in caso di bisogno. Non va dimenticato, inoltre, un particolare importante: circa la metà della raccolta delle polizze danni si concentra in Italia nel settore della Rc Auto che è obbligatoria per legge. Quando invece le coperture non sono obbligatorie, come nel caso delle polizze contro gli infortuni o le calamità naturali, i nostri connazionali che scelgono di munirsi di un paracadute assicurativo sono una esigua minoranza. Fatte queste premesse, è pur vero che negli ultimi anni si intravedono dei cambiamenti. Ci sono infatti dei segmenti del ramo danni che, sempre secondo le rilevazioni dell’Ivass, mostrano tassi di crescita non trascurabili.

Non ci sono dati aggiornati agli ultimi mesi ma l’ultima relazione annuale dell’authority ha evidenziato per esempio un aumento annuo del 7-8% dei premi versati in Italia nelle polizze malattia. Si tratta nello specifico di contratti con cui, a fronte del pagamento di un premio, la compagnia si impegna a rimborsare all’assicurato determinate spese mediche o a erogare una diaria giornaliera in denaro, per ogni giorno di degenza in ospedale.

In crescita negli ultimi anni anche altri prodotti del ramo Danni come le polizze contro gli incendi della casa (+3% circa all’anno). Stesso discorso per altre coperture un po’ più di nicchia come quelle per la tutela legale (+5%). Stiamo parlando di polizze sottoscritte per avere l’assistenza di un avvocato pagato dalla compagnia in caso di problemi o di impegni con la giustizia civile, per esempio una controversia con un vicino di casa o qualche "bega" di altro genere.