Il mercato del lavoro in Italia ha segnato "tre mesi consecutivi di cadute congiunturali", un trend non fortissimo ma "persistente": lo ha detto Roberto Monducci, direttore del Dipartimento statistica dell’Istat, in audizione al Senato, parlando di "un calo del mercato del lavoro di circa 500mila occupati dall’inizio della pandemia". Di più: oltre un terzo delle imprese ritiene che la propria sopravvivenza sia a rischio, da qui a fine anno.

Brutte notizie anche dall’agenzia di rating Fitch: la recessione scatenata dal Coronavirus "avrà un impatto durevole sul Pil", segnando l’economia "per anni". Tanto che l’Italia, tra i Paesi più in difficoltà, alla fine del quinquennio 2020-2025, si troverà con un saldo di crescita zero.