Tasse, il confronto in Europa
Tasse, il confronto in Europa
Palazzo Chigi apprezza e segue il metodo Letta sulla manovra, al quale hanno dato il via libera anche Forza Italia e Lega. Ma l’intesa sul metodo dovrà fare i conti (e non sarà agevole) con i nodi di merito, tutti da sciogliere. A cominciare dal più intricato di tutti, quello delle tasse, che vede Matteo Salvini e i suoi, questa volta con gli azzurri, pronti a dare battaglia non solo per portare la flat tax per le Partite Iva a 100mila euro, ma anche per rilanciare una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali....

Palazzo Chigi apprezza e segue il metodo Letta sulla manovra, al quale hanno dato il via libera anche Forza Italia e Lega. Ma l’intesa sul metodo dovrà fare i conti (e non sarà agevole) con i nodi di merito, tutti da sciogliere. A cominciare dal più intricato di tutti, quello delle tasse, che vede Matteo Salvini e i suoi, questa volta con gli azzurri, pronti a dare battaglia non solo per portare la flat tax per le Partite Iva a 100mila euro, ma anche per rilanciare una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. Due operazioni che il Pd, con Leu, ha difficoltà a avallare.

Mentre è comune il plauso per la cancellazione dell’aggio del 6% sulle cartelle: un onere definito medioevale che faceva lievitare il conto per i cittadini di circa un miliardo di euro. In primo piano, nell’esame parlamentare che inizia oggi, sarà la sforbiciata sulle imposte fissata solo nell’ammontare – 8 miliardi – e negli obiettivi. Il taglio dell’imposta sui redditi delle persone fisiche ha "l’obiettivo di ridurre il cuneo fiscale sul lavoro e le aliquote marginali effettive, da realizzarsi attraverso sia la riduzione di una o più aliquote". Una formula che si presta a molteplici utilizzi, a seconda del differente punto di vista. E così, una volta approdata in Parlamento, la manovra è finita nel fuoco di fila del tiro incrociato.

Da un lato, il centrodestra e la Lega principalmente, schierati per la flat tax fino a 100mila euro per le partite Iva (oggi a 65mila), oggetto di un emendamento al decreto fiscale firmato dallo stesso Matteo Salvini, e un intervento consistente per la riduzione dell’Irap. Pd, con Leu, e i grillini, al contrario, sono contrari a soluzioni che non vadano nella direzione della progressività del sistema, e puntano sulla riduzione del cuneo fiscale e contributivo non solo per i redditi medi. Forza Italia e Lega, dunque, sul fisco sembrano procedere unite.

"È importante arrivare al superamento dell’Irap, lavorare per una flat tax sul ceto medio come alla proroga senza limiti dei bonus edilizi, a un nuovo rinvio selettivo delle cartelle esattoriali", fanno sapere Antonio Tajani e i ministri di FI, dopo un summit. E, sulla stessa linea, si muovono i leghisti. Salvini rivendica la cancellazione dell’aggio del 6% ("Un’odiosa supertassa su cartelle") e rilancia: "Rottamazione di tutte le cartelle esattoriali degli anni 2018 e 2019, e riapertura dei termini di pagamento per chi non è riuscito o non riuscirà a pagare le rate delle altre rottamazioni per colpa del Covid. Questo l’impegno concreto della Lega, che contiamo di trasformare in legge entro novembre, per aiutare gli Italiani in difficoltà".