Giovedì 18 Luglio 2024
ANTONIO TROISE
Economia

La manovra. Servono dieci miliardi e spunta il condono fiscale

Accanto alla sanatoria sui piccoli illeciti edilizi, l’idea di uno sconto sulle cartelle esattoriali. Nella legge di Bilancio il primo miliardo per il Ponte sullo Stretto e gli aiuti sul mutuo prima casa.

La manovra. Servono dieci miliardi e spunta il condono fiscale

La manovra. Servono dieci miliardi e spunta il condono fiscale

Il governo potrebbe giocare ancora una volta la carta dei condoni per fare cassa in vista della prossima manovra economica. Oggi, con il varo della Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, si conosceranno i numeri della Legge di Bilancio. Ma la coperta si preannuncia molto corta. Negli ultimi giorni, anche se con sfumature diverse, il partito delle nuove sanatorie è diventato più ampio. E, accanto all’ipotesi di un condono edilizio limitato ai piccoli abusi sta prendendo piede anche una riedizione del meccanismo del "saldo e stralcio" per le cartelle esattoriali. Del resto non sarà facile accontentare le richieste dei partiti, che hanno superato quota 35 miliardi a fronte di una manovra che non dovrebbe superare i 20-30 miliardi di euro. Ieri, Salvini, ha insistito sulle risorse per far partire, il cantiere del Ponte sullo Stretto entro agosto del 2024. Lo stanziamento dovrebbe attestarsi sul miliardo di euro per un’opera che ne vale almeno 12. Sempre oggi il governo dovrebbe approvare, nel Decreto Legge Proroghe, l’allungamento dei termini delle agevolazioni riservate agli under 36 che devono accendere un mutuo

IL ’SALDO E STRALCIO’

L’idea è quella di replicare la sanatoria per le cartelle esattoriali fino ai 20mila euro già sperimentato durante il governo giallo-verde e, anche allora, particolarmente caldeggiato dalla Lega. In sostanza i contribuenti potrebbero regolarizzare i conti con il fisco saldando solo una parte del debito. L’operazione potrebbe riguardare le cartelle fino al 2022 e prevedere una soglia massima di 20mila euro. Ma la platea sarebbe ristretta solo a coloro che non superano i 30-35mila euro. La misura potrebbe essere accompagnata dallo stralcio integrale per le cartelle che non superano un determinato importo. Nel decreto Covid la soglia era stata di 5mila euro. In questo caso le somme sarebbero cancellate e l’Erario ridurrebbe fortemente il carico di cartelle sospese.

IL CONDONO EDILIZIO

Qui l’operazione è un po’ più complicata. Per Salvini si tratta di regolarizzare quei piccoli abusi che sono spesso congelati presso gli uffici dei Comuni. Forza Italia, invece, prevede una misura da inserire nella proposta di legge sugli interventi per l’efficientamento energetico. Anche in questo caso si tratterebbe di sanare solo le micro-irregolarità. Ma nella maggioranza le opinioni sono molto diverse e l’intervento potrebbe anche uscire dalla Legge di Bilancio.

MUTUI PER UNDER 36

Nel decreto proroghe che sarà approvato oggi dal Consiglio dei ministri saranno allungati fino a dicembre di quest’anno i termini per usufruire delle agevolazioni previste per gli under 36 che devono acquistare la casa con un mutuo. In questo caso potranno utilizzare la garanzia pubblica all’80% prevista dal fondo mutui prima casa. L’aiuto scatterà per tutti coloro che hanno un Isee non superiore ai 40mila euro e che richiedono alle banche un prestito superiore all’80% del prezzo di acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori e che rientrano nella lista delle categorie prioritarie: giovani coppe coniugate o conviventi more uxorio da almeno due anni, nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori conviventi, i conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari e i giovani con meno di 36 anni. Prorogato al 15 novembre 2023 anche il termine per la rideterminazione del valore delle cripto- attività. Saranno ridotti, infine, i termini per per i crediti di imposta alle imprese per l’acquisto di energia concessi nei primi e secondo trimestre 2023: il termine per l’utilizzo in compensazione viene anticipato dal 31 dicembre 2023 al 15 novembre 2023, come il termine per il cessionario di usufruire dei crediti.