di Pino Di Blasio Alla fine la Consob sembra essersi stancata delle indiscrezioni, dei boatos, dei piani per gli aumenti di capitale anticipati dai giornali ma non approvati da nessuno, o quasi. E per questo ha imposto al Monte dei Paschi (in foto l’ad Guido Bastianini) di fare chiarezza sulla cacofonia di indiscrezioni....

di Pino Di Blasio

Alla fine la Consob sembra essersi stancata delle indiscrezioni, dei boatos, dei piani per gli aumenti di capitale anticipati dai giornali ma non approvati da nessuno, o quasi. E per questo ha imposto al Monte dei Paschi (in foto l’ad Guido Bastianini) di fare chiarezza sulla cacofonia di indiscrezioni. La prima riguarda l’idea di emettere un bond subordinato da 500 milioni, che sarebbe servito a tappare la mancanza di capitale che si evidenzierà a marzo, con un fabbisogno di 300 milioni circa. "Non è allo studio l’emissione da parte della Banca di alcuna obbligazione subordinata" è la smentita arrivata ieri da Rocca Salimbeni. Altro fronte da chiarire, l’interesse che sarebbe stato manifestato da quattro fondi internazionali per entrare nella data room, aperta da settimane, e partecipare alla gara per l’acquisizione del Monte. "Alla data odierna – scrive sempre Mps – il solo fondo Apollo ha richiesto l’accesso alla data room".

Le precisazioni arrivano dopo una giornata che in Borsa si è chiusa con il titolo Mps schizzato a 1,38 euro, +19,07%, proprio grazie al presunto interesse dei fondi internazionali all’acquisto. Un rally al rialzo che ha spinto la Consob a intervenire. Alla vigilia del consiglio d’amministrazione di oggi che dovrà varare i conti del 2020, discutere il progetto di bilancio dell’anno del Covid e del quarto trimestre. Gli analisti prevedono una perdita complessiva attorno a 1,6 miliardi di euro e un deficit trimestrale di una trentina di milioni. Sul fronte delle fusioni, tutto tace, in attesa di sapere chi sarà il nuovo ministro del Tesoro. Ovvero il titolare del 64% di Mps.