La bolletta del gas è più leggera. Ma si ferma il carrello antinflazione

Arera fissa le tariffe per mercato tutelato: -1,3%. Urso: "Obiettivo raggiunto, ma siamo pronti a nuovi interventi"

La bolletta del gas è più leggera. Ma si ferma il carrello antinflazione

La bolletta del gas è più leggera. Ma si ferma il carrello antinflazione

Due notizie che toccano da vicino le tasche di milioni di italiani: da una parte il calo delle tariffe del gas, fissate da Arera al-1,3% rispetto al mese precedente; dall’altra la fine della misura ’carrello tricolore’, che fino al 31 dicembre calmiera i prezzi di centinaia di prodotti della spesa quotidiana. Il calo del prezzo del gas riguarda il mercato tutelato: l’autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente ha stabilito una tariffa inferiore dell’1,3% per la famiglia tipo in regime di tutela, dovuta alla flessione dei costi della materia prima.

Secondo l’Arera, la spesa per il metano della famiglia tipo, che ha consumi medi di 1.400 metri cubi annui, è stata di 1.431 euro circa negli ultimi dodici mesi, al lordo delle imposte, inferiore del 17,7% rispetto all’anno precedente. Insoddisfatte, nonostante il calo, le associazioni dei consumatori, che definiscono la riduzione "insufficiente", dopo il rialzo di ottobre, come osserva il Codacons, che stima come, rispetto al 2020, si paghino 527 euro in più l’anno, con un rincaro del 56%. Un conto che riguarda i dieci milioni di consumatori italiani che sono sul mercato tutelato, che nel caso del gas terminerà il 10 gennaio prossimo, una scandeza che ormai appare definitiva: "Quando gli impegni sono presi e sono legati anche agli obiettivi da raggiungere, ovviamente dobbiamo realizzarli", ha detto ieri il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso dopo che nei giorni scorsi il governo aveva tentato una trattativa in extremis. Sono 5,5 milioni circa gli utenti che dovranno passare al mercato libero. Gli altri 4,5, considerati "fragili", resteranno con le tariffe fissate dall’Arera. Il mercato tutelato dell’energia elettrica finirà invece il primo aprile.

Sempre a proposito di spese e consumi delle famiglie, non ci sarà una proroga delle misure del trimestre antinflazione dopo il 31 dicembre. "Non credo sia necessario prorogare l’accordo" ha spiegato il ministro Urso, al termine del tavolo con le 36 associazioni (della distribuzione e del commercio, dell’industria e della produzione) aderenti al carrello tricolore, aggiungendo che il Governo è pronto in qualsiasi momento a riproporlo se i prezzi torneranno ad aumentare. "Il nostro obiettivo era contenere l’aumento dei prezzi e lo abbiamo raggiunto" perché i prezzi nel carrello "sono ridotti di un terzo rispetto a settembre di quest’anno". L’inflazione è scesa in un anno dall’11,8% allo 0,8%, a novembre, ha rivendicato Urso, e anche sui consumi i dati sono "estremamente lusinghieri", con un aumento dell’1,7% delle vendite di beni di largo consumo nei supermercati, in volume, a ottobre. Tanto che le famiglie, secondo il ministro, "possono guardare con più fiducia al Natale e anche ai regali che devono fare". E a proposito delle prossime festività, il ministro ha annunciato "un nuovo intervento dedicato alle famiglie con figli che riguarderà i ristoranti e la ricettività in generale del nostro Paese". Un segnale importante, ha detto urso, "soprattutto in vista delle festività natalizie e di fine anno e di quelle successive perché questo è un Paese che crede nei valori e lo esprime anche in questo modo nel sostenere la natalità".

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