I finanziamenti concessi dal Fondo Interbancario alla Popolare di Bari per il salvataggio di Tercas nel 2014 e poi bocciati dall’Antitrust Ue non erano "aiuti di Stato". È il verdetto della Corte Ue, che annulla così la decisione dell’Antitrust Ue, che aveva ordinato all’Italia di recuperare da Tercas 295,14 milioni di euro. Secondo i giudici, il Tribunale Ue "ha correttamente dichiarato che tali misure non costituiscono aiuti di Stato in quanto non sono imputabili all’Italia". La notizia è stata accolta con "grande soddisfazione" dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli (nella foto), che chiede ora di risarcire tempestivamente i risparmiatori e le banche concorrenti italiane "per i gravi danni subiti a causa dell’errore di diritto compiuto dalla precedente Commissione Europea". Il caso risale al 2013 quando la Popolare di Bari manifestò l’interesse alla sottoscrizione di un aumento di capitale di Banca Tercas.