Una degustazione in uno store Signorvino. In basso a destra il brand manager Luca Pizzighella
Una degustazione in uno store Signorvino. In basso a destra il brand manager Luca Pizzighella

Le nuove aperture di ristoranti, previste dal programma del 2020, sono state confermate da Signorvino, la catena di negozi di vino del Gruppo Calzedonia con un giro di affari annuo di circa 30 milioni considerando anche gli affiliati. A Milano sono quasi pronti due nuovi store in zona Navigli e Corso Como; a Parma nel centro commerciale La Galleria aun passo dal centro storico e in autunno a Roma, in Piazza Barberini e in un secondo punto nel nuovo centro commerciale in zona Laurentina.

Tutti i negozi di Signorvino, come dell’intero Gruppo, sono stati chiusi prima dei provvedimenti del Governo, a tutela di clienti e dipendenti, ma i programmi di sviluppo dell’azienda non si sono fermati. "I cantieri adesso sono in stand-by – chiarisce Luca Pizzighella, brand manager di Signorvino – ma siamo fiduciosi di poter riprendere i lavori quanto prima, non soltanto per poter dare seguito ai nostri progetti ma anche per poter dare un messaggio positivo alla collettività. Investire e continuare a credere nel Made in Italy in un momento così drammatico siamo sicuri che possa avere anche una valenza etica e sociale, oltre a un concreto riscontro economico. Basti pensare al nuovo fabbisogno di personale che avremo nelle città coinvolte".

Con le nuove aperture previste per il 2020 sono state attivate anche le procedure per le assunzioni di personale. In tutti i punti vendita sarà assunto personale a ogni livello, per tutto il fabbisogno dello store: quindi camerieri e personale in sala, chef per la cucina con i vari aiutanti, inoltre saranno selezionate le figure che l’azienda definisce come ‘wine specialist’, che devono dimostrare di essere appassionati di vino e già, almeno in parte, esperti. Saranno infatti privilegiate persone che hanno fatto studi in merito o che sono sommelier.

Le risorse umane costituiscono da sempre un importante fattore competitivo negli store Signorvino. Da un’indagine compiuta sui dipendenti emerge un netto trend di crescita della presenza femminile negli store, con posizioni di addetto alle vendite ma anche come responsabili dei locali, con un aumento dell’8,5% di assunzioni rispetto allo scorso anno, fino ad arrivare a oltre il 40% di donne impiegate sul totale. Negli uffici la crescita è del 10%, per un 51% di donne lavoratrici, mentre nelle attività di magazzino i dati restano sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno, registrando un 68% di donne addette a tali mansioni.

Anche in questo periodo di Coronavirus l’azienda ha proseguito l’implementazione del delivery, che era una priorità di Signorvino in procinto di essere testata ad aprile su Milano. Per quanto riguarda l’e-commerce, in pochi mesi sarà messo a punto un sistema di vendita in linea con lo stile dei negozi per poter aprire il canale a fine maggio. La filosofia di comunicazione al cliente rimarrà incentrata sui valori del brand: fondamentale sarà l’esperienzialità, la comunicazione diretta e la capacità di saper consigliare il consumatore. L’apertura nelle vendite on line non sarà quindi un mero ampliamento del business ma un ulteriore strumento che permetterà di raggiungere un pubblico sempre più numeroso ed eterogeneo senza snaturare la mission, volta sempre alla promozione del vino italiano.

Dottor Pizzighella, su questi presupposti si caratterizzerà la fase 2?

"Dopo aver vissuto, in maniera totalmente inaspettata, un periodo così triste, speriamo che il senso di unione che ci ha pervaso in queste settimane rimanga. Deve essere rafforzato il concetto di italianità come segno distintivo e valore aggiunto, visione che ha sempre contraddistinto il nostro brand Signorvino – vini 100% italiani – e nel quale dimostriamo di credere dall’inizio del progetto".

Lo store fisico assumerà un ruolo findamentale anche dopo il Coronavirus?

"Un calice bevuto in buona compagnia rafforzerà il significato della condivisione, valore che assume oggi un ruolo più profondo. Posso dire inoltre che, come brand manager di Signorvino, sono rimasto commosso dalla dimostrazione di attaccamento all’azienda e al brand dei nostri dipendenti: ci sentiamo quotidianamente; sono i primi a essere propositivi e intenti a mandare avanti tutto quello che può proseguire o essere progettato da remoto. Anche i wine specialist degli store stanno dando il loro contributo, ad esempio con dirette su Instragram, per dare consigli ai nostri consumatori e tenendo corsi di aggiornamento on line per cuochi e camerieri con il supporto dei formatori della catena".