di Lorenzo Frassoldati

L’agribusiness è sempre più tinto di rosa. L’agricoltura è tra i settori con la più alta percentuale di occupazione femminile. È scritto nel Decreto Donne in Campo, approvato dalla Conferenza Stato Regioni, attuando la misura presente nella Legge di Bilancio 2020, che prevedeva un fondo rotativo da 15 milioni di euro per garantire mutui a tasso zero per le donne che sono imprenditrici agricole o che lo vogliono diventare. "Le statistiche ci dicono che sono oltre duecentomila le imprenditrici agricole in Italia – spiega la ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova – circa il 28 per cento del totale. Di queste aziende una parte indicativa è nelle mani di giovani donne under 35. Per non parlare di alcuni settori, come l’ortofrutta, dove l’occupazione femminile sfiora addirittura il 70 per cento".

Nel comparto ortofrutta è recentissima la nascita dell’associazione Donne dell’ortofrutta (donneortofrutta.org) con più di 100 associate e 90 aziende rappressentate, protagoniste di una campagna social ‘Io sostengo l’ortofrutta italiana’; hanno creato un premio in memoria di Danila Bragantini che viene assegnato ogni anno. Una delle loro socie onorarie, Annabella Donnarumma, amministratore delegato di Eurogroup Italia, costola del colosso tedesco Rewe, si è aggiudicata a Venezia nel gennaio 2019 l’Oscar dell’ortofrutta italiana, battendo tanti colleghi uomini.

Ha più di trent’anni di vita invece l’associazione Donne del Vino (ledonnedelvino.com). Nata nel 1988, conta oggi oltre 800 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Nell’ultimo triennio un sondaggio ha rivelato come le cantine, con direzione femminile, siano molto più attente all’ambiente e all’internazionalizzate. Di un ‘privilegio’ rosa è convinta l’attuale presidente Donatella Cinelli Colombini, raffinata produttrice toscana tra Montalcino e la Val d’Orcia, tra le prime a creare due cantine tutte al femminile: "Per secoli il vino è stato un ambito quasi solo maschile, ma ormai non è più così. Oggi le donne guidano un terzo delle cantine italiane e il 24% delle imprese commerciali al dettaglio del vino (dati Cribis-Crif). A livello mondiale sono loro a comprare la maggior parte delle bottiglie, il 40% dei corsisti wine expert Wset sono donne; e in Asia, le giovani con gli occhi a mandorla stanno assumendo un ruolo di protagoniste del mercato".

Donne alla guida di più di una impresa agricola su 4, per un totale di quasi 215mila aziende a livello nazionale, con una maggiore incidenza al sud dalla Sicilia alla Puglia, dalla Calabria alla Campania, dalla Basilicata al Molise, dice Coldiretti. Tra le imprese agricole iscritte al registro delle imprese (totale oltre 728.000) quelle al femminile sono 207.445 pari al 28% – analizza Confagricoltura – con un boom per le aziende agrituristiche: più di un terzo del totale sono donne.