Milano, 13 febbraio 2018 - "Il 2017 è stato un anno fenomenale per il Gruppo Kering e la performance di Gucci è stata spettacolare". È questo il commento entusiasta di Francois Henri Pinault, presidente e ceo del potentissimo gruppo francese del lusso che ha in portafoglio anche Gucci, oltre a Saint Laurent e Bottega Veneta, dopo l'odierna pubblicazione dei dati di bilancio dell'anno appena trascorso. Il gruppo Kering ha raggiunto vendite per 15,5 miliardi di euro, in crescita del 27%.

Marco BizzarriSpettacolare Gucci, e Pinault ha più che ragione a essere felice visti i numeri ancora una volta da record. Le vendite totali del brand fiorentino guidato con piglio sicuro e indubbia e insuperabile capacità da Marco Bizzarri sono state pari a 6,2 miliardi di euro, +45% rispetto alle vendite del 2016. È stata così superata la soglia dei 6 miliardi, che Bizzarri aveva fissato solo 18 mesi fa senza una scadenza precisa ma solo come meta da raggiungere come un obiettivo di medio e lungo periodo. Questo fatto è dovuto al successo del nuovo capitolo di Gucci e alla creatività del direttore artistico Alessandro Michele. Bizzarri è arrivato alla presidenza di Gucci nel gennaio 2015 trovando un fatturato 2014 di 3 miliardi e 500 milioni di euro, cifra che è arrivata sotto la sua guida a 3 miliardi e 900mila nel 2015, a 4 miliardi e 400 nel 2016 e ora al "botto" vero di 6 miliardi e 200 milioni come fatturato 2017. Le vendite della seconda parte dell'anno sono aumentate rispetto al primo semestre (+46% rispetto a +43%) nonostante una base di riferimento sempre più alta.

Risultato operativo superiore ai 2 miliardi, in crescita del 69%, per una incidenza record sulle vendite del 34%. Per questo grande successo di Gucci, che ha strapazzato e spolverato tanti concorrenti nel mondo del lusso per il prestigio e il gradimento della sua moda, tutte le aree geografiche del mondo hanno registrato forti crescite con vendite retail in ogni area pari a +58% in Europa, +44% in Nord America, +21% in Giappone, +48% in Asia Pacific. Molto bene anche le vendite indirette, che confermano il successo delle collezioni, e l'e-commerce che nel 2017 è balzato dell'86%. "I risultati di Gucci - dice Pinault, che ha anche annunciato a breve la cessione agli azionisti di Kering delle quote di Puma in mano alla sua famiglia per concentrarsi solo sul lusso - rafforzano la desiderabilità del marchio in tutti i mercati. In fase di rapida crescita anche Saint Laurent (vendite pari a 1,5 miliardi in crescita del 25%, ndr) e Bottega Veneta che prosegue nel suo percorso di recupero".