Case vacanze in affitto
Case vacanze in affitto
Un po’ per risparmiare e un po’ per difendersi dai contagi. Insieme con il boom di vacanze trascorse per almeno il 90% in Italia, l’estate del 2021 ha confermato anche la preferenza per un appartamento in affitto. "Il mercato degli affitti sulla casa vacanza è dinamico – conferma Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio studi Tecnocasa –. In alcune località di mare la nostra rete ha registrato richieste già da gennaio, quando durante il lockdown e per i timori di non trovare case in affitto molte persone si sono mosse e hanno prenotato per la prossima stagione. Ma da quando si è in zona giallabianca e la campagna vaccinale è entrata nel vivo, si nota un maggiore movimento". Tendenzialmente si prenota...

Un po’ per risparmiare e un po’ per difendersi dai contagi. Insieme con il boom di vacanze trascorse per almeno il 90% in Italia, l’estate del 2021 ha confermato anche la preferenza per un appartamento in affitto. "Il mercato degli affitti sulla casa vacanza è dinamico – conferma Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio studi Tecnocasa –. In alcune località di mare la nostra rete ha registrato richieste già da gennaio, quando durante il lockdown e per i timori di non trovare case in affitto molte persone si sono mosse e hanno prenotato per la prossima stagione. Ma da quando si è in zona giallabianca e la campagna vaccinale è entrata nel vivo, si nota un maggiore movimento".

Tendenzialmente si prenota per 15 giorni ma si segnalano casi in aumento di persone che hanno bloccato l’abitazione per l’intera stagione estiva potendo lavorare in smart working. A essere interessati, aggiunge Megliola "sono quasi sempre comuni che sono ben collegati con la città (in modo da poter rientrare in modo agevole se richiamati presso la sede di lavoro o facilmente raggiungibili nel caso in cui solo un coniuge poteva ricorrere allo smart working), vicini a centri abitati più grandi con servizi ed infrastrutture. E si conferma anche per l’estate 2021 la tendenza di cercare abitazioni con giardini, terrazzi, balconi abitabili e vista panoramica". Un altro aspetto da segnalare è la minore offerta presente sul mercato perché molti proprietari stanno riservando per sé stessi l’abitazione. E così, benché sia fortemente diminuita la domanda dall’estero (causa Covid) l’aumento delle richieste ha avuto anche effetti, aggiunge Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, sui canoni, con rialzi per le località di mare più gettonate.

Del resto, secondo Casa.it, le ricerche di case in affitto lungo le coste italiane fatte prima dell’inizio dell’estate, erano in aumento del 20% rispetto al 2020, con in testa Mar Tirreno, Ligure e Adriatico. E in particolare, conclude Megliola "si segnalano mercati dinamici sul litorale laziale, sulla costa del Veneto, sulla Riviera Romagnola, in Sardegna e in Sicilia". Per quanto riguarda i canoni si va da 300-400 euro a oltre mille a settimana per una famiglia, a seconda della casa, della località e del periodo. Per un bilocale di quattro posti letto, per esempio, si spendono ad agosto 2.500-3.000 euro a Diano Marina, 2.500 a Finale Ligure, 2.000 a Varazze, 3.000 a Cervia, 2.400-2.600 a Cesenatico, 2.100 a Gatteo Mare, 3.000 a Milano Marittima e 2.000 a Igea Marina. Con prenotazioni che vedono ormai vincere il web a partire dai portali specializzati negli affitti con gli annunci dei privati come Airbnb, Vrbo, Booking.com, Housetrip, Onefinestay, Casevacanze.it, Tripadvisor e Interhome.

Secondo Airbnb le prenotazioni di alloggi che possono ospitare gruppi e famiglie dalle cinque persone in su sono aumentate del 53% per l’estate 2021 mentre in generale si opta per una casa nella propria regione o in una limitrofa a non più di 2-3 ore di auto. Facendo attenzione a non incappare nelle truffe sugli affitti online. Per questo Airbnb e Altroconsumo consigliano che sia i contatti tra host e guest sia i pagamenti avvengano sempre all’interno del sito o dell’applicazione mentre bisogna diffidare dell’annuncio se i prezzi sono stracciati e l’affitto molto più basso della media rispetto a quelli della zona; le foto della casa e del luogo di vacanza sono troppo belle; la caparra viene chiesta con ricarica di una carta prepagata, un vaglia o attraverso agenzie di money transfer e se il proprietario non risponde mai al telefono.