di Daniele Monaco "Vivere in una bolla, aggrappati al comfort domestico e agli affetti familiari, dove l’ultima trincea della spending review è il cibo": è la fotografia dell’anteprima digitale del rapporto Coop 2020, su consumi e stili di vita del Paese, presentata ieri a Milano da Albino Russo, direttore di Ancc Coop: "Italiani manager lucidi nella gestione della crisi, con la strategia delle ‘tre R’: risparmio, rinvio e rinunce – osserva Russo...

di Daniele Monaco

"Vivere in una bolla, aggrappati al comfort domestico e agli affetti familiari, dove l’ultima trincea della spending review è il cibo": è la fotografia dell’anteprima digitale del rapporto Coop 2020, su consumi e stili di vita del Paese, presentata ieri a Milano da Albino Russo, direttore di Ancc Coop: "Italiani manager lucidi nella gestione della crisi, con la strategia delle ‘tre R’: risparmio, rinvio e rinunce – osserva Russo –. Solo il 5% teme di uscire dalla classe media, ma circa 280mila hanno rinunciato a fare un figlio e l’84% è stato coinvolto da scelte di vita mancate: nuova casa, attività, lavoro o matrimonio".

Sono i più pessimisti d’Europa sulle proprie finanze, secondo il 74% "non buone" nel prossimo anno, il 38% si aspetta "forti problemi economici" nel 2021. Exit strategy? Per sei su dieci i risparmi, personali o familiari. Si fa tutto in casa: il Covid ha riportato al 1975 i livelli di spesa per viaggi, al 1990 i consumi fuori e al 1998 per il tempo libero.

Corre la digitalizzazione: e-grocery (+132%) e smart working (+770%). Il 52% si aspetta una società più arrabbiata e il 58% più egoista, dopo la crisi Covid.

Il lockdown ha invertito la "fuga dai fornelli" in atto da 20 anni: "Prima gli italiani consideravano il carrello della spesa per estrarre valore destinato ad altre attività – spiega Russo –: ora solo il 31% dichiara di voler spendere meno e appena il 18% lo farà dopo la crisi". Cresce del 28,5% l’acquisto di ingredienti base e il 30% dedicherà più tempo alla cucina, per tutelare qualità e budget familiare. Primato in Europa, il 27% dei connazionali acquista più di prima prodotti sostenibili. Questi alcuni dati emersi dalle due indagini condotte in agosto, dall’ufficio studi Coop, su un campione di 2.700 persone e opinion leader.

"Coop prevede di chiudere l’anno con un +1% del fatturato, ma la ripresa della domanda interna e dei consumi è fondamentale per il Paese – spiega Marco Pedroni, presidente Coop –. Serve un piano che favorisca investimenti privati e pubblici che defiscalizzi il lavoro. Per il nostro settore, una fiscalità e un sostegno alle produzioni e ai consumi ‘green’. Invece della plastic-tax, azzerare l’Iva su chi usa plastica riciclata o per chi adotta soluzioni a basse emissioni".