Mercoledì 24 Luglio 2024
ELENA COMELLI
Economia

Ita-Lufthansa alla svolta: "Vicino l’ok alle nozze"

L’Ue pronta ad approvare la fusione. La decisione prima del 4 luglio

Ita-Lufthansa alla svolta: "Vicino l’ok  alle nozze"

Ita-Lufthansa alla svolta: "Vicino l’ok alle nozze"

La Commissione europea è pronta ad approvare l’acquisizione di Ita da parte di Lufthansa, dopo che la compagnia aerea tedesca e il governo italiano hanno affrontato gli ultimi punti critici rilevati dall’Antitrust europeo. La novità è trapelata da fonti comunitarie ed è stata riportata dall’agenzia Bloomberg che cita persone a conoscenza del dossier. Lufthansa avrebbe infatti presentato un pacchetto di misure definitive all’inizio di questa settimana, che hanno risposto alle richieste dell’Ue di preservare una concorrenza leale, in particolare sulle rotte a lungo raggio. Servirà ancora qualche giorno per scrivere il documento di approvazione, sottoporlo all’attenzione di tutte le autorità antitrust d’Europa, farlo esaminare dagli uffici legali Ue e quindi annunciarlo ufficialmente.

L’ok finale della Commissione è atteso entro il 4 luglio. Poi, secondo quanto si apprende, ci vorranno ancora un paio di mesi per arrivare al closing, ossia al contratto definitivo, tra Ita e Lufthansa. La proposta di nozze prevede sempre l’ingresso dei tedeschi in Ita inizialmente al 41% (per 325 milioni di euro), poi salendo al 90 e al 100% con un aumento di capitale riservato da 729 milioni di euro più altri 100 milioni, versati al Mef al raggiungimento di alcuni risultati intermedi.

L’accordo Mef-Lufthansa prevede inizialmente un cda a 5 membri: tre italiani (di cui il presidente), due tedeschi (compreso il ceo). Nel suo piano industriale Lufthansa prevede di creare a Roma Fiumicino (base di Ita) un altro hub intercontinentale del gruppo: l’idea formulata più volte dal numero uno di Lufthansa, Carsten Spohr, sarebbe di usare Fiumicino come riferimento per i voli verso la parte Sud del mondo (America Latina, Africa, Asia).

Gli scogli superati per convincere la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager non sono stati pochi. Dopo aver risolto alcune criticità sull’aeroporto di Milano Linate (dove Ita e Lufthansa insieme avrebbero i due terzi del mercato) e sui voli di breve raggio tra l’Italia e i Paesi hub del gruppo tedesco (Germania, Svizzera, Austria, Belgio), l’ultimo scoglio rimasto era quello dei voli Italia-Usa.

Nei giorni scorsi le trattative hanno rischiato di portare al collasso del dossier: i funzionari di Bruxelles chiedevano, tra le altre cose, un’esclusione perenne di Ita dalla joint venture transatlantica che Lufthansa ha con United Airlines e Air Canada, cosa giudicata inaccettabile da italiani e tedeschi. Negli ultimi giorni Lufthansa ha così insistito molto sull’idea di preservare la concorrenza tra Italia e Usa proponendo di portare passeggeri con i propri aerei verso gli hub rivali in Europa: Parigi (dove c’è Air France), Amsterdam (Klm), Londra (British Airways), Madrid (Iberia). Una misura che si aggiungerebbe ai 2 anni di separazione tra le attività transatlantiche di Ita dal resto della compagnia italiana e delle iniziative di Lufthansa.