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Giovani Tria, ministro dell'Economia (Lapresse)

Roma, 11 settembre 2018 - Sì a un graduale taglio dell'Irpef. Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, si dice infatti favorevole a partire con "un accorpamento e una riduzione delle aliquote per i redditi familiari". "Bisogna trovare gli spazi in modo molto graduale e vedere le compatibilità di bilancio - ha spiegato il titolare del Mef intervendo alla Summer School di artigianato -, ma sono favorevole a partire" purché "in modo molto graduale".

Per Tria "ci sarà una pace fiscale, tanto più motivata perché collegata alla riforma fiscale e alla riduzione della pressione fiscale che sarà strutturale". "Prima dicevo 'continuare', ma ora dico 'iniziare', a ridurre il debito perché ora siamo alla stabilizzazione - nell'anno in corso la correzione sarà dello 0,1, ora vedremo - e a non avere un peggioramento strutturale, anzi un leggero miglioramento", ha aggiunto. 

Quanto alla flat tax - ha proseguito - "va finanziata con le tax expenditures", ossia con il riordino delle agevolazioni fiscali. "E' un problema complesso che richiede tempo", ha aggiunto il ministro evidenziando che "oggi c'è una complessità di aliquote, aliquote alte, e una massa di tax expenditures. Non si capisce mai chi vince e chi perde".

Infine il titolare di via XX Settembre spera che i progetti di grandi opere, come Tav Torino-Lione e gasdotto Tap, "si facciano e  e che il problema si sblocchi, che ci sia una soluzione anche perché si tratta di grandi collegamenti internazionali".

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