9 mag 2022

Un francobollo per celebrare il risparmio gestito

"LA REPUBBLICA incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme (…) Favorisce l’accesso del risparmio popolare (…) al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese". Recita così l’articolo 47 della Costituzione Italiana, uno dei più importanti della suprema legge della Repubblica, che verrà celebrato durante il Salone del Risparmio 2022. L’occasione per farlo sarà la conferenza dal titolo: "75 anni di risparmio nella Costituzione - Francobollo celebrativo dell’eccellenza italiana", che si svolgerà il 12 maggio a partire dalle 10:30 (nella Sala Silver del centro congressi MI.Co, che ospiterà la manifestazione organizzata da Assogestioni). Per commemorare i 75 anni dalla nascita della Costituzione che sancisce il valore sociale dell’industria del risparmio, verrà infatti presentato un francobollo dedicato proprio a questo settore. Seguirà la cerimonia di annullo - primo giorno del francobollo, che è stato emesso dal ministero dello Sviluppo Economico (Mise) nell’ambito della serie tematica intitolata: "le Eccellenze del sistema produttivo ed economico".

Nel corso dell’appuntamento in programma al Salone, è previsto l’intervento di Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni, oltre a un video-messaggio del vice ministro allo Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin (nella foto in alto). Carlo Trabattoni, presidente Assogestioni, dialogherà invece con alcuni protagonisti del settore come Bianca Maria Farina, presidente di Poste Italiane e dell’Ania (l’associazione italiana delle imprese assicuratrici). Prima di questo intervento, però, Il costituzionalista Alfonso Celotto aprirà una importante parentesi culturale e storica: ripercorrerà cioè le dinamiche che hanno ispirato i padri costituenti nella stesura dell’articolo 47 della Costituzione repubblicana, con il chiaro riferimento alla necessità di diffondere anche in Italia l’Investment trust (un organismo di investimento collettivo nato negli Stati Uniti).

Lo scopo era di mettere a disposizione dei risparmiatori italiani uno strumento "capace di attuare accorti assorbimenti di investimenti e rischi azionari e obbligazionari, pronto a mutare tempestivamente gli investimenti medesimi in rapporto alle variabili tendenze del mercato monetario e finanziario".

L’articolo 47 della Costituzione italiana individua infatti nella tutela del risparmio uno dei principi fondamentali della cosiddetta "Costituzione economica", fornendo le basi per la nascita dell’industria del risparmio gestito, con l’istituzione dei fondi comuni nel 1983, da subito rappresentati da Assogestioni.

Ancora pochi sanno che i Padri Costituenti avevano chiaramente individuato e promosso il valore di una forma di investimento collettivo basata sulla diversificazione del rischio e la gestione professionale. L’appuntamento del Salone sarà un’occasione per ricordarlo.

Andrea Telara

© Riproduzione riservata

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