"UN TREND globale inarrestabile che ha avuto un’ulteriore spinta con la pandemia del Covid-19". Così Andrea Carzana, gestore azionario europeo della casa d’investimenti internazionale Columbia Threadneedle Investments, definisce la crescente attenzione nella comunità finanziaria verso le tematiche Esg (enviromental, social and governance), una sigla con cui gli addetti ai lavori identificano la sostenibilità ambientale, la responsabilità sociale e la trasparenza della governance. "La sostenibilità, verso la quale c’è un’attenzione che è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni, è da sempre insita nel nostro processo d’investimento", dice Carzana, che in questa intervista spiega cosa significa avere un portafoglio conforme ai criteri Esg. In che modo Columbia Threadneedle applica la sostenibilità nelle attività di gestione dei fondi? "Innanzitutto, come casa d’investimenti siamo da sempre focalizzati su società di alta qualità,...

"UN TREND globale inarrestabile che ha avuto un’ulteriore spinta con la pandemia del Covid-19". Così Andrea Carzana, gestore azionario europeo della casa d’investimenti internazionale Columbia Threadneedle Investments, definisce la crescente attenzione nella comunità finanziaria verso le tematiche Esg (enviromental, social and governance), una sigla con cui gli addetti ai lavori identificano la sostenibilità ambientale, la responsabilità sociale e la trasparenza della governance. "La sostenibilità, verso la quale c’è un’attenzione che è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni, è da sempre insita nel nostro processo d’investimento", dice Carzana, che in questa intervista spiega cosa significa avere un portafoglio conforme ai criteri Esg.

In che modo Columbia Threadneedle applica la sostenibilità nelle attività di gestione dei fondi?

"Innanzitutto, come casa d’investimenti siamo da sempre focalizzati su società di alta qualità, dotate di un solido vantaggio competitivo, di potere di prezzo e che possono contare su elevate barriere all’entrata contro i concorrenti. I titoli di queste aziende sono selezionati per i nostri portafogli combinando la ricerca finanziaria e quella non finanziaria".

In che senso?

"Oltre all’analisi di tipo finanziario sulla redditività e i bilanci dell’azienda, individuiamo tre fasi diverse in cui viene definito se il business dell’impresa può essere giudicato sostenibile o meno. La prima fase consiste nella verifica della sostenibilità interna, cioè della presenza di processi e regole precise di governance, tali da prevenire eventuali problematiche nel cuore dell’organizzazione aziendale, legate al mancato rispetto dei principi Esg. Poi c’è una seconda fase che si concretizza nel valutare la sostenibilità finanziaria, cioè nell’analizzare la presenza di vantaggi competitivi per l’azienda, determinati dalla combinazione di quelle che nella letteratura economica sono definite le cinque forze di Porter (dal nome dello studioso che le ha individuate). Si tratta di fattori come l’esistenza di concorrenti diretti, di potenziali nuovi competitor, di produttori di beni sostitutivi, oltre ai fornitori e al bacino di clienti. Sono tutti fattori in grado di influenzare la forza o la debolezza sul mercato di una società".

Qual è invece il terzo elemento che prendete in considerazione per valutare la sostenibilità del business di un’impresa?

"La terza fase è quella della validazione della sostenibilità esterna, attraverso cui analizziamo l’impatto dei prodotti e dei servizi di ogni azienda sul mondo economico, sociale e sull’ambiente. Come società di gestione, abbiamo reso sempre più esplicito il nostro approccio alla sostenibilità con azioni concrete".

Come, di preciso?

"All’inizio del 2019 Columbia Threadneedle ha lanciato un proprio sistema di rating che fornisce al nostro team d’investimento globale un solido sistema di valutazione degli investimenti responsabili e una capacità di analisi su oltre 5.500 aziende di tutto il mondo. I nostri rating Esg forniscono un unico segnale di investimento prospettico che consente di individuare e valutare rischi e opportunità potenzialmente significativi. Le aziende con i punteggi migliori (pari a 1) tendono a ad avere performance superiori sul mercato, mentre quelle con i punteggi peggiori (pari a 5) hanno la tendenza a registrare delle sottoperformance. La dimostrazione arriva dai test retrospettivi che abbiamo effettuato su dati del passato. I nostri rating si sono dimostrati infatti un valido aiuto nel processo di ricerca, di individuazione dei rischi e di selezione dei titoli".

Può fare qualche esempio concreto di come questo percorso di ricerca e valutazione porta a individuare aziende con un business o un comportamento sostenibile?

"Certamente. Posso fare due esempi molto interessanti. All’inizio del 2020, quando il Covid-19 si è diffuso in tutta Europa, Philips ha raddoppiato la fabbricazione di ventilatori polmonari e L’Oreal ha iniziato a fabbricare disinfettante per le mani su larga scala. Sono due brillanti esempi di capacità di reazione e adattamento rapido all’evolversi delle condizioni di mercato a vantaggio della società: due esempi di sostenibilità con un impatto positivo sul business. I titoli di entrambe le aziende erano parte del portafoglio del nostro fondo Threadneedle (Lux) Pan European ESG Equities. Non è un caso che la strategia si sia distinta per la sua straordinaria resilienza in uno dei periodi più difficili per i mercati azionari. Alla fine di aprile 2020, per esempio, il fondo evidenziava una flessione annuale del 4,3% (al netto delle commissioni) a fronte di un calo dell’11% dell’indice Msci Europe. C’è stata dunque una sovraperformance dovuta principalmente alla nostra capacità di selezione dei titoli".

Andrea Telara