WORLD ECONOMIC FORUM Sopra Marisa Parmigiani, Head of sustainability & Stakeholder management del Gruppo Unipol: «Rendere le donne autonome e indipendenti passa anche attraverso l’autonomia finanziaria»
WORLD ECONOMIC FORUM Sopra Marisa Parmigiani, Head of sustainability & Stakeholder management del Gruppo Unipol: «Rendere le donne autonome e indipendenti passa anche attraverso l’autonomia finanziaria»
L’ITALIA è al 114° posto su 156 Paesi analizzati dal World Economic Forum per partecipazione ed opportunità economiche femminili. Una condizione strettamente connessa al ruolo ridotto delle donne alla gestione finanziaria. Le donne gestiscono il budget familiare nel 66% dei casi ma solo il 35% ha avuto esperienze di investimento, e spesso si tratta di persone che non vivono in coppia. "Rendere le donne autonome e indipendenti passa anche attraverso l’autonomia finanziaria – spiega Marisa Parmigiani, Head of sustainability & Stakeholder management del Gruppo Unipol –. Nelle coppie è...

L’ITALIA è al 114° posto su 156 Paesi analizzati dal World Economic Forum per partecipazione ed opportunità economiche femminili. Una condizione strettamente connessa al ruolo ridotto delle donne alla gestione finanziaria. Le donne gestiscono il budget familiare nel 66% dei casi ma solo il 35% ha avuto esperienze di investimento, e spesso si tratta di persone che non vivono in coppia. "Rendere le donne autonome e indipendenti passa anche attraverso l’autonomia finanziaria – spiega Marisa Parmigiani, Head of sustainability & Stakeholder management del Gruppo Unipol –. Nelle coppie è solitamente l’uomo a relazionarsi con banche e assicurazioni perché le donne non si sentono adeguatamente competenti. Per questo ci impegniamo ad integrarle con percorsi di empowerment che rendano le donne protagoniste nel sistema economico".

Un importante gap si rileva anche in termini di educazione finanziaria ambito nel quale l’Italia è stabilmente in coda ai Paesi Ocse nelle classifiche che prendono in considerazione le conoscenze, i comportamenti e le attitudini. Con l’alfabetizzazione delle donne che risulta significativamente più bassa rispetto a quella degli uomini, in particolare tra casalinghe e pensionate mentre le lavoratrici autonome risultano più preparate degli omologhi uomini. I limiti di questa situazione sono evidenti in chiave di sviluppo del ruolo femminile nella società, e per un’assicurazione come Unipol, aggiunge la responsabile della Sostenibilità, "rappresentano una sfida importante dal punto di vista strategico".

Così Unipol ha di recente incrementato gli sforzi per promuovere, coinvolgendo agenzie specializzate nella formazione, l’educazione finanziaria e assicurativa tra gli italiani. Riservando un occhio di particolare riguardo alle fasce più deboli, donne e giovani. Tra i progetti più significativi c’è la prosecuzione del percorso di alfabetizzazione assicurativo “Eos, Conoscere l’Assicurazione“ che prende forma in diverse iniziative. Come “I Casi della Vita“, iniziativa rivolta a oltre mille ragazzi ogni anno delle scuole secondarie superiori nelle regioni del Nord e Centro Italia che hanno seguito sei moduli formativi appositamente strutturati. E hanno inoltre avuto la possibilità di partecipare a “Non capita ma … se capita?“, il nuovo Digital Live Talk realizzato da Taxi1729 e messo a disposizione nelle scuole grazie a UnipolSai e Feduf (Fondazione per l’educazione finanziaria e il risparmio) per accompagnare gli studenti in un percorso alla scoperta di alcuni meccanismi associati al concetto di protezione per diffondere un approccio valoriale all’uso del denaro.

Inoltre per contribuire a sensibilizzare le donne sull’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria e assicurativa, UnipolSai ha realizzato insieme a Le Contemporanee (start up sociale e digitale nata nel 2019) il progetto "L’educazione finanziaria e le donne", un percorso di 5 video attraverso i quali si è stimolata la riflessione sul rapporto tra le donne e la finanza.