GLI ITALIANI sono ottimi risparmiatori, ai primi posti nel mondo insieme con i giapponesi, ma pessimi investitori. La colpa non è del tutto imputabile al singolo risparmiatore ma anche e soprattutto, avverte Francesco Cenerini, a un sistema finanziario che per mezzo secolo "ci ha anestetizzato attraverso l’inflazione". Gestire il denaro negli anni 80 e 90, ricordano Cenerini e Mirko Cocconcelli, esperti nella gestione di grandi patrimoni e ideatori del cortometraggio di educazione finanziaria “Il Circolo“, era molto semplice. Perché? "Perché si comprava un Btp a 20 anni, con cedola a doppia cifra e capitale garantito. La banca...

GLI ITALIANI sono ottimi risparmiatori, ai primi posti nel mondo insieme con i giapponesi, ma pessimi investitori. La colpa non è del tutto imputabile al singolo risparmiatore ma anche e soprattutto, avverte Francesco Cenerini, a un sistema finanziario che per mezzo secolo "ci ha anestetizzato attraverso l’inflazione". Gestire il denaro negli anni 80 e 90, ricordano Cenerini e Mirko Cocconcelli, esperti nella gestione di grandi patrimoni e ideatori del cortometraggio di educazione finanziaria “Il Circolo“, era molto semplice. Perché? "Perché si comprava un Btp a 20 anni, con cedola a doppia cifra e capitale garantito. La banca faceva la banca e il risparmiatore faceva il risparmiatore. Peccato che i rendimenti non fossero reali: la cedola era del 15% ma l’inflazione era al 14%, quindi nulla di diverso rispetto ad adesso, solo che era tutto ben mascherato". Il mondo però cambia e anche velocemente. Per arrivare all’attuale stagione dei tassi e dell’inflazione zero, anche se adesso tassi e prezzi stanno un po’ ripartendo con la corsa delle materie prime e dell’energia. Quindi rendimenti avari e niente più capitale garantito se si pensa di aumentarli.

Ma se il mondo cambia, il risparmiatore resta sempre ancorato alle abitudini del passato. Così, avverte Cenerini, gli orfani dei Bot people hanno chiesto negli ultimi anni gli stessi rendimenti del tempo andato e hanno ricevuto in regalo tango bond, obbligazioni Parmalat, Cirio, Giacomelli, Banca Antonveneta, Mps, Etruria, Banca di Bari. Ma anche fondi che vendevano diamanti sottovalutati. "Il risparmiatore – aggiungono i due esperti nella gestione di grandi patrimoni – non si è adeguato ai tempi. Ancora oggi, nel 2021, c’è la convinzione che ci siano prodotti miracolosi a capitale garantito e che le cripto valute siano un efficace strumento di pianificazione mentre le variabili rischio, tempo, diversificazione, sono elementi che vengono rigettati a priori". Quante volte si chiedono Cenerini e Cocconcelli, nel momento di decidere cosa fare dei propri risparmi, una famiglia ha pensato a una vera pianificazione per gli studi dei figli, per la pensione o successoria? Poche volte o quasi mai. Si cerca il rendimento e si vuole tutto e subito. Non volendo impegnarsi per costruire le fondamenta di un progetto finanziario che abbia un senso logico e un tempo di sviluppo, si percepisce sempre solo il rischio.

A ogni piccola oscillazione si è portati a conclusioni soggettive, prive di ogni logica e di ogni senso. Invece? "Invece – concludono gli ideatori del cortometraggio “Il Circolo“ – il mercato finanziario, per definizione, nel tempo può solo crescere, ci saranno momenti positivi e momenti negativi ma le imprese crescono sempre. Così il mercato finanziario è il luogo nel quale c’è chi guadagna contro l’emotività di chi esce e entra in continuazione". Basti pensare che un articolo che uscì nel 1999 quando il Dow Jones era a 10.000 punti e che prevedeva che questo andasse a 36.000 punti, fece molto scalpore. Il Washington Post lo definì il libro sugli investimenti più sbagliato mai scritto e qualche mese dopo scoppiò la crisi di Wall Street. Oggi, a distanza di 23 anni, siamo arrivati a 36.000 punti.