ABBATTERE LE EMISSIONI DI GAS SERRA A destra Emma Ursich, segretario generale di The Human Safety Net. Sotto Filippo Casagrande, responsabile Insurance Investment Solutions di Generali Assets & Wealth Management
ABBATTERE LE EMISSIONI DI GAS SERRA A destra Emma Ursich, segretario generale di The Human Safety Net. Sotto Filippo Casagrande, responsabile Insurance Investment Solutions di Generali Assets & Wealth Management
UN PROGRAMMA di social impact investing per supportare le imprese sociali in Europa in diversi settori chiave come la sanità, l’istruzione e la transizione energetica. E’ quello lanciato da Generali in un settore in rapida crescita a livello mondiale con circa 1500 fondi istituzionali di qualità e un patrimonio in gestione superiore a 250 miliardi di euro. L’impact investing accoglie gli investitori che guardano non solo al rendimento finanziario ma anche all’impatto positivo e misurabile sulle comunità e le categorie di persone attraverso una varietà di strumenti dai bond social e social impact fino alla...

UN PROGRAMMA di social impact investing per supportare le imprese sociali in Europa in diversi settori chiave come la sanità, l’istruzione e la transizione energetica. E’ quello lanciato da Generali in un settore in rapida crescita a livello mondiale con circa 1500 fondi istituzionali di qualità e un patrimonio in gestione superiore a 250 miliardi di euro. L’impact investing accoglie gli investitori che guardano non solo al rendimento finanziario ma anche all’impatto positivo e misurabile sulle comunità e le categorie di persone attraverso una varietà di strumenti dai bond social e social impact fino alla micro-finanza e all’accesso ad alloggi a prezzi accessibili. Nato dalla collaborazione tra Generali Investments, la piattaforma di asset management di Generali, e The Human Safety Net, la fondazione di Generali, questo progetto pilota parte con una prima fase di investimenti di 22 milioni di euro in due fondi, Impact Growth IV e Raise Impact.

Entrambi i fondi si concentrano sull’inclusione sociale e sul miglioramento del potenziale umano nelle comunità vulnerabili. Alcuni esempi di società in cui i fondi investono sono la francese Talis Education Group, una rete di istituti di istruzione superiore per inserire i giovani svantaggiati nel mondo del lavoro, e la spagnola MiCuento che pubblica libri per bambini con difficoltà di apprendimento. Un altro fondo da 12 milioni di Generali in Francia investe invece nelle società che supportano il miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie più vulnerabili e dei bambini. Il prossimo passo potrebbe essere l’Italia, con un occhio alle imprese sociali che rispecchiano la filosofia dell’iniziativa.

"Questo progetto – spiega Emma Ursich, segretario generale di The Human Safety Net – è un esempio innovativo di integrazione tra le attività di una fondazione con quelle di un asset manager, unendo così sia l’ambito filantropico che di investimenti per combattere insieme le sfide sociali e supportare le categorie di persone vulnerabili". Nella sostenibilità l’impegno complessivo di Generali comprende investimenti che nel periodo tra il 2021 e il 2025 potranno raggiungere dagli 8,5 ai 9,5 miliardi. Saranno dedicati alle obbligazioni verdi e sostenibili e alla graduale decarbonizzazione del portafoglio di investimenti diretti per rendere la società neutrale per il clima entro il 2050. Quest’anno Generali ha inoltre lanciato Fenice 190, un piano di investimenti da 3,5 miliardi per il rilancio delle economie europee colpite dal Covid–19, a cominciare da Italia, Francia e Germania e proseguendo durante i cinque anni del piano in tutti i Paesi europei dove la società è presente.

Sul fronte della sostenibilità, Generali inoltre è promotrice e fa parte di diverse iniziative globali, quali la Net Zero Asset Owner Alliance, un gruppo di 18 fondi pensione e compagnie assicurative che si impegna a ridurre a zero le emissioni nette di gas serra dei propri portafogli. Piuttosto che la Net Zero Insurance Alliance, che punta ad azzerare le emissioni nette di gas serra dei portafogli assicurativi entro il 2050.

Achille Perego