28 mar 2022

Esprinet punta sulle persone e diventa ‘Full Service Provider’

ATTENZIONE ALLE RISORSE UMANE Sopra Alessandro Cattani, milanese, 59 anni, ingegnere elettronico e amministratore delegato del gruppo Esprinet. A sinistra, la sede del gruppo e, sotto, un evento del primo kick-off aziendale di Esprinet Italia, che ha coinvolto più di 900 persone
Alessandro Cattani, milanese, 59 anni

ALESSANDRO CATTANI, milanese, 59 anni, ingegnere elettronico e amministratore delegato del gruppo Esprinet, ha alle spalle un po’ di decenni di carriera e oggi è fermamente convinto di una cosa: era dal biennio ’99-2000, cioè dai tempi che segnarono l’avvento dell’era di internet e della cosiddetta new economy, che non vedeva tanto entusiasmo e tanto interesse per il mondo della tecnologia e del digitale. Merito in buona parte del Pnrr, il piano di ripresa e resilienza messo in cantiere in Europa per fronteggiare la crisi economica, che sta portando un bel po’ di investimenti nell’innovazione e nella digitalizzazione in tutti i paesi del Vecchio Continente. Certo, Cattani ha maturato questa convinzione grazie anche alla sua posizione, che è un osservatorio privilegiato sul mondo dell’hi-tech. Il gruppo Esprinet, in cui Cattani lavora da oltre 21 anni, è ormai un big del settore tecnologico in Europa e nel 2021 ha fatturato 4,7 miliardi di euro (il 4% in più rispetto al 2020) con un utile netto di 44 milioni e una proposta di dividendo che supera ampiamente il 5% in rapporto agli attuali prezzi delle azioni, quotate da più di vent’anni sul listino di Piazza Affari. La società opera nella consulenza, nella vendita e nel noleggio di prodotti elettronici e informatici, con 1.700 dipendenti e attività nei principali paesi del Sud Europa: non solo in Italia ma anche in Spagna e Portogallo.

A chi gli chiede come Esprinet è riuscita a crescere in questi anni, Cattani risponde in maniera semplice: "abbiamo scelto di puntare sulle persone", dice, invece che snocciolare dati, cifre, previsioni sui bilanci degli anni a venire. Certo, pure quelli sono importanti e sono fissati nero su bianco nel piano industriale dell’azienda che copre il triennio 2022-2024. La previsione è di crescere ancora e raggiungere un volume di ricavi di 5,6 miliardi di euro, accompagnati da un Ebitda (margine operativo lordo) di 125 milioni. La crescita si muoverà su diversi binari, che avranno però un denominatore in comune: una strategia che porterà Esprinet a diventare un "Full Service Provider", cioè un fornitore di servizi ad ampio raggio, che va dunque ben oltre la semplice attività di vendita. In questo filone si inserisce il percorso di crescita che Esprinet ha intrapreso nel segmento di business classificato come Advanced Solutions, cioè la fornitura di prodotti e servizi per la clientela che ha esigenze ben più complesse rispetto a quelle dei consumatori al dettaglio, abituati ad acquistare prodotti elettronici e hi-tech come i computer o i telefonini di nuova generazione. Nel segmento degli Advanced Solutions rientrano infatti i data center, che hanno bisogno di server, soluzioni di storage, per la sicurezza informatica (cybersecurity), di cloud computing e di networking.

"Abbiamo investito molto in quest’area di business", dice Cattani, "raggiungendo un giro d’affari di 874 milioni di euro, in crescita del 46% su base annua, con punte che arrivano al 180% in determinati ambiti come il cloud". Saranno proprio le Advanced Solutions a guidare nei prossimi anni l’espansione di Esprinet nell’Europa occidentale e settentrionale, passando per il Benelux e la Germania, cioè al di fuori delle aree geografiche in cui la società è già forte. Il tutto avverrà all’insegna del motto "enabling your tech experience" (abilitare la tua esperienza con la tecnologia, nella traduzione letterale italiana) che esprime ciò che un’azienda dell’era digitale come Esprinet vuole e deve necessariamente essere: sempre più un fornitore di servizi e non soltanto un venditore o un distributore.

"Vogliamo essere un’azienda che trasporta la tecnologia dal produttore al consumatore", continua Cattani, che spiega cosa significa nel concreto muoversi con questa logica "Chi acquista un prodotto hi-tech attraverso il commercio elettronico, per esempio, dopo l’acquisto ha bisogno di assistenza post vendita per le attività di installazione. Un rivenditore che ha realizzato un canale di e-commerce, invece, ha poi bisogno di servizi accessori come le attività di digital advertising (pubblicità digitale) per far sì che le sue vendite decollino davvero". Proprio in questa logica di servizio si inserisce un altro filone di business su cui Esprinet punta molto. Stiamo parlando delle attività di renting, cioè di noleggio di prodotti informatici, al posto dell’acquisto.

"Oggi è un’esigenza sempre più diffusa, soprattutto tra le aziende", dice Cattani, "ed è un’attività che, oltre permetterci di rafforzare il livello di servizio erogato e la cooperazione con i nostri fornitori e rivenditori, ci consente di esercitare un controllo sul ciclo di vita del prodotto, abilitando meccanismi di ritiro dei prodotti, che possono essere ricondizionati e riutilizzati, riducendo così il loro impatto inquinante, in una logica Esg (cioè di sostenibilità ambientale, di responsabilità sociale e di trasparenza della governance)". Seguire i principi Esg, però, per Cattani significa prima di tutto puntare sulle risorse umane, il bene più prezioso che oggi hanno le aziende dell’era digitale. Le persone prima di tutto.

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