Luigi Pasquali, 64 anni, è amministratore delegato di Telespazio dal 2013
Luigi Pasquali, 64 anni, è amministratore delegato di Telespazio dal 2013
L’Italia guarda alla Luna e punta a diventare la guida di uno studio internazionale per la creazione della rete Internet sul nostro satellite. Il contratto per lo studio di fattibilità è stato siglato ieri tra l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Telespazio, una joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), nel ruolo di guida di un consorzio internazionale. Il nuovo progetto mira a far sbarcare sulla Luna i servizi...

L’Italia guarda alla Luna e punta a diventare la guida di uno studio internazionale per la creazione della rete Internet sul nostro satellite. Il contratto per lo studio di fattibilità è stato siglato ieri tra l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Telespazio, una joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), nel ruolo di guida di un consorzio internazionale. Il nuovo progetto mira a far sbarcare sulla Luna i servizi di comunicazione e posizionamento satellitari che utilizziamo ogni giorno sulla Terra e sarà una rivoluzione per le future missioni degli astronauti sul satellite.

"Sappiamo che il decennio appena iniziato vedrà di nuovo l’uomo sulla Luna, questa volta con l’obiettivo di restarci", ha detto Luigi Pasquali, amministratore delegato di Telespazio e coordinatore delle Attività spaziali di Leonardo. "Il nostro satellite – ha proseguito – vedrà una presenza stabile di uomini, donne e robot impiegati per attività di vario tipo, sia scientifiche che commerciali, e sarà allora necessario garantire servizi essenziali a queste operazioni, in particolare connettività, comunicazioni e posizionamento".

Si stima che nei prossimi anni partiranno almeno ottanta nuovi progetti, sia pubblici che privati, per l’esplorazione e lo sfruttamento lunare e per rispondere a queste nuove esigenze l’Esa ha lanciato l’iniziativa ’Moonlight’, che ha visto ieri l’avvio di due studi paralleli di fattibilità.

Uno di questi è guidato da Telespazio, con la partecipazione tra gli altri anche di Thales Alenia Space Italia, OHB, Pmi come Nanoracks Europe e Argotec, ma anche Università e centri di ricerca quali SEE Lab SDA Bocconi e Politecnico di Milano. L’altro studio è della britannica Surrey Satellite Technology. I due progetti avranno a disposizione 12 mesi per elaborare una proposta ascoltando anche le esigenze delle agenzie spaziali e gli utenti commerciali che nel prossimo decennio porteranno avanti le attività lunari. La Ministeriale 2022, la riunione dei rappresentanti governativi delle nazioni partecipanti a Esa, valuterà infine le proposte per poi giungere a un piano operativo finale.

red.eco.