15 feb 2022

Internet, fibra e abbonamenti: attenti alla reale velocità di connessione. Cosa sapere

L'indagine di Adiconsum sulle offerte delle compagnie telefoniche e reali servizi offerti

(DIRE) Bologna, 22 gen. - La Regione mette in campo 26 milioni di euro di fondi europei per portare la banda larga e ultra larga in tutte le zone industriali dell'Emilia-Romagna. Da viale Aldo Moro parte un invito rivolto ai Comuni perche' candidino entro il 15 aprile le loro aree produttive non coperte da fibra ottica. "Questa opportunita'- sottolinea l'assessore regionale alle Attivita' produttive, Palma Costi- ha l'obiettivo di ridurre il divario digitale tra le aree produttive della regione e si inserisce nella realizzazione dell'agenda digitale dell'Emilia-Romagna, il cui obiettivo e' di estendere, entro il 2020, a tutto il territorio la copertura della banda ultra larga e, in particolare, di rendere disponibile al settore produttivo servizi di connettivita' avanzata che ne favoriscano la competitivita' sui mercati nazionali e internazionali".     Nei prossimi cinque anni, sottolinea l'assessore, il "programma operativo regionale interverra' per l'infrastrutturazione della banda ultra larga a 100 Mbps di almeno 180 aree produttive prive di connettivita', integrando cosi' gli interventi realizzati dai privati che si concentrano prevalentemente nelle aree urbane". Gli interventi potranno essere realizzati nelle cosiddette 'zone bianche', cioe' quelle aree dove non sono presenti le infrastrutture per la copertura della banda larga e nelle quali difficilmente verrebbero realizzate dai privati. "L'intervento pubblico- precisa ancora Costi- va a colmare gli svantaggi infrastrutturali delle aree produttive di nuova formazione o gia' esistenti che si trovano in zone svantaggiate offrendo alle imprese le stesse possibilita' di competere sul mercato che hanno coloro che operano in aree ad elevata concentrazione produttiva e favorisce lo sviluppo economico dell'area stessa".   (Bil/ Dire) 15:55 22-01-1
Cavi fibra ottica di banda ultra larga

Velocità di connessione supersoniche per collegarsi a internet promesse dalle varie compagnie telefoniche che soprattutto sul prodotto fibra ottica stanno combattendo una battaglia senza esclusione di colpi. La pubblicità gioca un ruolo fondamentale con offerte in apparenza assai vantaggiosie che vengono offerte ai clienti in tutti i modi possibili: dai manifesti appesi sui muri di città alle tambureggianti campagne telefoniche via call center, senza contare gli annunci che appaiano sulle schermate di telefonini e pc. 

L'attenzione alla velocità di navigazione, download e upload è naturalmente aumentata con la pandemia e il lockdown che hanno sdoganato smartworking e didattica a distanza. Per questo motivo Adiconsum ha svolto un‘indagine sulle reali "prestazioni" dei servizi offerti dagli operatori concorrenti sulla banda larga scoprendo che he le promesse fatte dalle compagnie telefoniche non sempre vengono mantenute. 

 

Attenzione al "fino a..."

In particolar modo, per quanto riguarda gli abbonamenti alla fibra, la "confusione regna sovrana" sostiene l'associazione dei consumatori per cui è davvero difficile orientarsi, fare confronti e quindi operare la scelta migliore in base alle proprie esigenze. "I messaggi pubblicitari delle compagnie infatti si riferiscono alla fibra FTTH, che è quella a cui il sistema dei semafori realizzato dall’Agcom assegna il colore verde, e che è quella che arriva fino a casa. A questo punto però la velocità di connessione può assumere diversi valori a seconda delle tecnologie di cablatura utilizzate (GPON, EPON e XGS-PON). Ecco perché tutte le aziende, quando reclamizzano la velocità, usano il termine “fino a…” che è però fuorviante perché non chiarisce la velocità effettiva raggiungibile all’attivazione. Tutto ciò perché la vera tipologia di connessione possibile si conosce solo dopo l’individuazione dell’indirizzo dell’attivazione, dato che la cablatura non viene realizzata dal venditore dell’abbonamento".

I risultati dell'indagine: 

  • Tiscali e Sky Wifi  utilizzano GPON e propongono max velocità fino 1Gbit/s
  • W3 propone max velocità fino 1Gbit/s ma non specifica la tecnologia
  • Fastweb utilizza GPON e propone max velocità fino 2.5 Gbit/s (non per tutti e non spiega il perché, propone anche 1Gbit/s)
  • Vodafone propone max velocità fino 2.5Gbit/s e non specifica la tecnologia
  • Iliad  utilizza EPON e anche GPON. Con tecnologia EPON propone max velocità fino 5Gbit/s ma specifica che la velocità proposta è raggiungibile complessivamente fra porte Ethernet e Wi-Fi. Con tecnologia GPON propone max velocità fino 1Gbit/s.
  • Tim utilizza GPON e propone due abbonamenti a max velocità fino a 1Gbit/s e fino 2.5 Gbit/s. Utilizza anche tecnologia XGS-PON (sperimentale ma commercializzata) e propone max velocità fino a 10Gbit/s.

Le conclusioni

"Orientarsi nella giungla di offerte delle diverse velocità della fibra è veramente difficoltoso per i consumatori" sostiene Adiconsum che ritiene ormai superato il  sistema dei semafori per identificare la tipologia di connessione in fibra e orientare correttamente il mercato. Tali criticità sono state già segnalatoeall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), con la formulazione di una serie di proposte a tutela dei consumatori.

Le richieste

Adiconsum invoca uguali per tutti, parametri di confronti certi e misurabili e trasparenza nella comunicazione. In particolar modo:

  • chiarezza sulle tecnologie usate
  • la fine dei messaggi pubblicitari confusi e fuorvianti
  • stop all'utilizzo del  termine “velocità fino a…”
  • indicazione velocità minima garantita, unico parametro che permette ai consumatori di presentare un reclamo per inadempienza contrattuale.
     

 

 

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