Inps, foto generica (Lapresse)
Inps, foto generica (Lapresse)

Roma, 22 novembre 2018 - Buone notizie dall'osservatorio sul precariato dell'Inps: nei primi nove mesi dell'anno si conferma l'aumento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (+125mila), che registrano infatti un forte incremento rispetto al periodo gennaio-settembre 2017 (+45,7%). 

Nello stesso periodo risultano in contrazione, invece, i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-17,6%). La flessione, sottolinea l'Inps, può essere ricondotta alla scadenza nel 2018 del triennio formativo degli apprendisti assunti nel 2015, anno in cui, a causa della possibilità di utilizzo dell'esonero triennale, le assunzioni in apprendistato hanno registrato una notevole riduzione rispetto agli anni precedenti. 

La variazione positiva delle trasformazioni ha contrassegnato nettamente anche il terzo trimestre 2018.

Complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-settembre sono state 5.661.000. Sono aumentate del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. In crescita risultano tutte le componenti: contratti a tempo indeterminato +3,4%, contratti a tempo determinato +4,7%, contratti di apprendistato +11%, contratti stagionali +4,6%, contratti in somministrazione +7,3% e contratti intermittenti +6,2%

Le cessazioni nel complesso sono state 4.997.000, in aumento rispetto all'anno precedente (+7,4%): a crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto i contratti intermittenti e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-4,4%). 

Su un totale di 1.544.000 nuovi rapporti a tempo indeterminato (incluse le assunzioni in apprendistato), i rapporti agevolati risultano pari a 467mila (poco meno di un terzo), di cui 86mila dovuti all'esonero strutturale giovani. La consistenza dei lavoratori impiegati con contratti di prestazione occasionale a settembre si attesta intorno alle 20mila unità (erano meno di 10mila a settembre 2017). L'importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a circa 231 euro. Per quanto riguarda i lavoratori pagati con i titoli del libretto famiglia a settembre risultano circa 7mila (contro circa 1.500 a settembre 2017). L'importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a circa 283 euro.