Decreto Cura Italia, ecco il sito dell'Inps
Decreto Cura Italia, ecco il sito dell'Inps

Roma, 2 aprile 2020 - Riflettori sul sito dell'Inps che dopo i problemi di ieri dalle 16 di oggi è tornato a libero accesso per i cittadini.  Al momento il portale funziona, seppur con qualche rallentamento. Poche le segnalazioni su nuovi errori. Le domande per ottenere il bonus di 600 euro, previsto per i lavoratori autonomi e per altre categorie, hanno raggiunto quota 1,5 milioni. Sono numeri che filtrano poco prima delle 16, in corrispondenza dell'apertura del canale ai singoli cittadini. Nel pomeriggio il presidente dell Inps, Pasquale Tridico, ribadisce a Sky che il bonus "andrà a tutti". Spiega che "sono previste 5 milioni di persone aventi diritto" e che "nonostante il tetto di spesa" il Governo "ha detto che rimpinguerà il Fondo, quindi noi continuiamo a pagare". Tridico aggiunge che "oltre al rinnovo, il bonus dovrebbe essere in misura maggiore come ci risulta dalle relazioni tecniche che stiamo predisponendo: è un'ipotesi di lavoro". Il numero uno dell'Inps conferma che la prima tranche verrà pagata "entro il 15 aprile", poi si dovrà procedere "con più velocità perché il sistema andrà a regime, quindi anche prima di maggio".

I nuovi orari del sito Inps prevedono che la mattina, dalle 8 alle 16, il portale sia accessibile a patronati e consulenti, dalle 16 alle 8 agli altri utenti.  Nel frattempo, il Garante della Ppivacy ha aperto un'istruttoria sul malfunzionamento di ieri e sul data breach che ha portato alla diffusione di dati sensibili di diversi utenti.

"Attacchi hacker"

Dopo le dichiarazioni di ieri di Tridico, oggi è intervenuta sulle difficoltà registrate dal portale la ministra del el Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo. Tridico "ha già spiegato che il sito ha subito diversi attacchi che si sono intensificati nella giornata di ieri e per questo è stato messo in sicurezza per alcune ore, alla riapertura le domande sono continuate ad arrivare", ha detto la ministra  intervenendo su Rtl 102.5.  "Stamattina all'una le domande pervenute erano già 517.529 (dato circa triplicato alle 16, ndr) e contemporaneamente il sito, sino a mezzanotte, ha subito un ulteriore attacco molto importante ma è riuscito comunque a rimanere in piedi".

Tridico nel mirino

Oggi da più parti si sono levate voci che chiedono quanto meno le scuse del presidente dell'Inps. "Tridico dovrebbe dimettersi", ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini. Eugenio Comincini, senatore di Italia Viva, dichiara che è "lecito attendersi le dimissioni" del numero uno dell'Inps. Ma, allo stesso tempo, ricorda al Carroccio che la sua nomina "fu deliberata dal Consiglio dei Ministri il 20 maggio 2019, cioè dal governo Lega-M5S. Salvini consenziente".