Lo Yuan digital
Lo Yuan digital
Le tradizionali ’buste rosse’, con cui i cinesi si scambiano regali in denaro durante la festività del Capodanno cinese (quest’anno cade l’1 febbraio) potranno essere riempite riempite digitalmente con gli e-yuan. E ai prossimi giochi olimpici invernali, che si aprono a Pechino il 4 febbraio, gli spettattori potranno utilizzare la moneta virtuale sia attraverso applicazioni-portafoglio su smartphone, sia tramite portafogli ’fisici’, sotto forma di carte e dispositivi indossabili come smartwatch, guanti da sci o tesserini. L’e-yuan, chiamato anche e-CNY, servirà non solo nelle sedi di gara, ma anche per trasporti, ristorazione, alloggio, shopping, visite turistiche, assistenza sanitaria, telecomunicazioni e intrattenimento. Insomma, mentre il resto del mondo (euro e dollaro in primis) sta studiando ’come fare’, lo yuan digitale è già una realtà. A...

Le tradizionali ’buste rosse’, con cui i cinesi si scambiano regali in denaro durante la festività del Capodanno cinese (quest’anno cade l’1 febbraio) potranno essere riempite riempite digitalmente con gli e-yuan. E ai prossimi giochi olimpici invernali, che si aprono a Pechino il 4 febbraio, gli spettattori potranno utilizzare la moneta virtuale sia attraverso applicazioni-portafoglio su smartphone, sia tramite portafogli ’fisici’, sotto forma di carte e dispositivi indossabili come smartwatch, guanti da sci o tesserini. L’e-yuan, chiamato anche e-CNY, servirà non solo nelle sedi di gara, ma anche per trasporti, ristorazione, alloggio, shopping, visite turistiche, assistenza sanitaria, telecomunicazioni e intrattenimento.

Insomma, mentre il resto del mondo (euro e dollaro in primis) sta studiando ’come fare’, lo yuan digitale è già una realtà. A ottobre 2021 erano circa 140 milioni i cinesi e i residenti in Cina che avevano aperto conti in yuan digitale, per qualcosa come 62 miliardi di yuan (8,5 miliardi di euro), secondo quanto afferma la banca centrale di Pechino, la People’s Bank of China (BPoC). Nel frattempo, sono 1,55 milioni i commercianti che supportano le transazioni con portafoglio per yuan digitali, coprendo aree che includono servizi di pubblica utilità, ristorazione, trasporti, shopping.

Il passo avanti più recente verso una diffusione massiccia è di pochi giorni fa: il lancio sugli store iOS e Android della app per l’e-wallet della valuta digitale (prima era disponibile solo attraverso link privati). A oggi, la possibilità di registrarsi e utilizzare questa app è limitata da una decina di città, che comunque sono le più popolose: oltre a Pechino e a tutte le sedi dei Giochi Olimpici, ci sono Shanghai, Shenzhen, Suzhou, Xiongan, Chengdu, Hainan, Changsha, Xian, Qingdai e Dalian.

La lunga marcia dello yuan digitale è iniziata in realtà nel 2014, quando la Banca Centrale ha avviato i primi studi, seguiti nel 2017 dalle mosse dell’istituto finanziario per impegnarsi in una cooperazione di ricerca e sviluppo con le banche commerciali e le società internet. Per quanto la valuta virtuale sia già in uso, lo sviluppo dell’e-CNY non è certo finito: portafogli più intelligenti e personalizzati, sicurezza e stabilità del sistema e anche leggi e misure di supervisione sono le aree in cui si devono concetrare gli sforzi, a detta del capo dell’istituto di ricerca sulla valuta digitale della BPoC, Mu Changchun.

Negli ultimi anni, l’abitudine ai pagamenti digitali in Cina è cresciuta moltissimo, sopratutto grazie a una serie di metodi privati gestiti da Alibaba-Ant Group (Alipay) e Tencent (WeChat Pay), che consentono di effettuare trasferimenti di denaro e pagamenti attraverso codici QR. Si tratta di concorrenti formidabili e non è detto che lo e-yuan abbia subito successo. Nel frattempo, emergono nuovi servizi che potrebbero dargli un vantaggio consistente rispetto alla concorrenza: ad esempio, Sim Pay, un nuovo strumento di pagamento elettronico sviluppato da China Mobile Financial Technology Co. Ltd., una controllata del colosso cinese delle telecomunicazioni China Mobile, è in grado di condurre transazioni in yuan digitali senza una connessione di rete, né aprire applicazioni. Senza dimenticare che, oltre a sostituire banconote e monete, uno degli obiettivi della BPoC è proprio quello di spezzare il monopolio che le due società private hanno sui pagamenti elettronici. È il questo quadro che qualche mese fa si è inserito il blocco delle transazioni in bitcoin e in altre criptovalute.

C’è anche un plus ambientale che viene messo sul piatto per rendere più attrattivo l’utilizzo dell’e-yuan: ridurre la propria impronta carbonica. In nove aree pilota, con oltre 8 milioni di utenti partecipanti, la piattaforma di e-commerce Meituan ha fornito servizi gratuiti di bike-sharing per gli utenti che utilizzano yuan digitali, per incentivare i viaggi a basse emissioni di carbonio. Inoltre, gli utenti e-Cny saranno ricompensati con una certa quantità di yuan digitali per la prenotazione di voli o treni online e quando decidono di non utilizzare posate monouso per i loro ordini di cibo da asporto su Meituan. Funziona: finora in totale, sono stati percorsi più di 42 milioni di chilometri verdi in bicicletta, riducendo 11.400 tonnellate di emissioni di carbonio.