NELLA consapevolezza che gli obiettivi tradizionali della sorveglianza e della manutenzione delle opere, sintetizzabili nella loro conservazione in efficienza, non fossero più capaci di restituire a medio e lungo termine livelli di prestazione adeguati, Autostrade per l’Italia ha legato il programma di ammodernamento delle infrastrutture all’elaborazione...

NELLA consapevolezza che gli obiettivi tradizionali della sorveglianza e della manutenzione delle opere, sintetizzabili nella loro conservazione in efficienza, non fossero più capaci di restituire a medio e lungo termine livelli di prestazione adeguati, Autostrade per l’Italia ha legato il programma di ammodernamento delle infrastrutture all’elaborazione di nuovi standard normativi. In assenza di specifici e nuovi programmi di adeguamento, integrativi rispetto ai progetti di ampliamento a tre o quattro corsie, le infrastrutture autostradali, in larga parte costruite prima degli anni ’70, – spiega la società – continuerebbero ad invecchiare. Per tale ragione, a partire dal 2019, Aspi ha promosso e attivato, insieme al Mims, e in stretta collaborazione con professionisti nazionali ed internazionali e con le principali Università italiane, numerosi progetti di ricerca che in molti casi hanno contribuito all’emanazione di Circolari, Manuali e Linee Guida innovativi. Dal 1 gennaio 2020 gli esiti dei controlli trimestrali e annuali di legge su circa 4.500 opere (tra viadotti, ponti, cavalcavia e gallerie) sono regolarmente caricati sulla banca dati ufficiale Ainop del Mims.

I nuovi percorsi di assessment delle strutture misurano con indagini approfondite e innovative non solo quanto i difetti presenti possono incidere sul comportamento delle opere ma come le opere stesse rispondono, localmente e complessivamente, alle sollecitazioni molto più gravose previste dalle norme oggi vigenti. E questo per orientare i progetti, ovunque possibile, al potenziamento di tali strutture rispetto all’insieme delle normative applicabili (ad esempio, per i ponti, carichi prodotti dall’uomo e sisma) adeguando le infrastrutture di allora alle attese prestazionali odierne ed estendendone la vita utile.

g. p.