Fra il 2016 e il 2018 le assunzioni a tempo indeterminato hanno avuto un ruolo centrale nella ripresa dell’occupazione in Italia e hanno riguardato il 70,1% delle imprese che hanno assunto personale. E quanto emerge dal Censimento permanente delle imprese 2019 presentato dall’Istat. A livello settoriale fra le imprese che hanno assunto a tempo indeterminato emergono quote particolarmente elevate per le assicurazioni (97%) e la farmaceutica (95,4%). Nel Mezzogiorno l’utilizzo dei contratti a tempo indeterminato per i nuovi assunti (72,3%) è stato superiore a quello delle altre aree: Nord-Ovest (71,2%), Centro (69,4%) e Nord-Est (67%).

Nel triennio 2016-2018, sottolinea l’Istat, l’acquisizione di risorse umane ha coinvolto il 52,2% delle microimprese e il 77,3% delle piccole imprese, per coinvolgere praticamente tutte le aziende di dimensioni superiori. Tra le microimprese la domanda di lavoro è stata più limitata in quelle immobiliari, dove ha assunto risorse poco più di un’impresa su cinque, e nel settore manifatturiero, l’industria del legno, con quattro imprese su dieci. Particolarmente diffusa, invece, l’acquisizione di risorse nelle attività di alloggio e di ristorazione e in quelle artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, con oltre il 60% delle micro imprese con assunzioni. Sono poi il 53,8% le imprese che hanno utilizzato i contratti a tempo determinato (49,3% nelle micro imprese). A livello settoriale il tempo determinato è stata molto utilizzata nel settore della ricettività turistica (85,4%), mentre a livello territoriale diffusa più nel Nord-Est (56,4%) e nel Centro (55,3%) che nelle altre aree.

Solo il 9,1% delle imprese, secondo il censimento dell’Istat, ha utilizzato il lavoro in somministrazione, diffuso soprattutto nelle imprese con 500 addetti e oltre (57,4%). L’incidenza è bassa in quasi tutti settori e a livello territoriale risulta più elevata nelle imprese del Nord est. Infine le collaborazioni sono state utilizzate dal 20% delle imprese, costituendo la forma meno comune di acquisizioni di personale, con livelli contenuti anche nelle grandi imprese 38,9%.