"Nonostante l’impegno di tutti gli editori e gli interventi varati da parte del governo e del Parlamento, la situazione economica dell’informazione permane grave. In particolare, alcune testate locali, piccole e medie, hanno registrato una riduzione di ricavi che mette a serio rischio la loro stessa esistenza". Lo afferma il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti,...

"Nonostante l’impegno di tutti gli editori e gli interventi varati da parte del governo e del Parlamento, la situazione economica dell’informazione permane grave. In particolare, alcune testate locali, piccole e medie, hanno registrato una riduzione di ricavi che mette a serio rischio la loro stessa esistenza".

Lo afferma il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, lanciando un invito all’esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte, al Parlamento e alle forze politiche in vista dei prossimi interventi di finanza pubblica.

"L’informazione cartacea e online – prosegue il vertice dell’associazione che riunisce gli editori italiani – continua a svolgere un ruolo fondamentale: garantisce informazioni attendibili, verificate e di qualità e promuove comportamenti attivi dei cittadini, come testimoniano anche i risultati della campagna di sensibilizzazione per l’utilizzo dell’app Immuni. Tuttavia, l’editoria di qualità soffre di una crisi economica senza precedenti".

Di qui, l’appello. "Chiediamo a governo, Parlamento e forze politiche – sottolinea ancora Riffeser Monti – che, nella manovra finanziaria, siano previsti significativi interventi diretti a favorire gli investimenti per la transizione al digitale".

Solo il primo passo. Infatti, continua il presidente della Fieg, "occorre poi stabilizzare, potenziare e adeguatamente finanziare le misure varate per l’emergenza Covid: a) il credito di imposta per l’acquisto della carta; b) il credito di imposta sugli investimenti pubblicitari sulla stampa; c) il credito d’imposta sugli investimenti per i servizi digitali; d) l’aumento della percentuale di forfettizzazione della resa a fini Iva".

Ultimo step, chiude Riffeser Monti, "sono necessarie la modifica delle procedure per il ricorso agli ammortizzatori sociali e per l’accesso ai prepensionamenti ed efficaci misure per la promozione della lettura e della vendita dei giornali, cartacei e online".