Giuseppe Prisco, Ceo e cofondatore di Medical Microinstruments (Mmi)
Giuseppe Prisco, Ceo e cofondatore di Medical Microinstruments (Mmi)

Un finanziamento fino a 15 milioni di euro per sostenere l’innovazione nella microchirurgia robotica in Italia attraverso lo sviluppo di un sistema che consente ai chirurghi di ottenere risultati clinici migliori su delicati interventi: è il contenuto dell’accordo firmato oggi tra l’italiana Medical Microinstruments (Mmi) e la Banca europea per gli investimenti (Bei). Il prestito, sostenuto dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), sarà disponibile nei prossimi anni per accompagnare la strategia finanziaria a lungo termine di Mmi, fondata nel 2015 vicino a Pisa.

La piattaforma robotica sviluppata dall’azienda toscana combina innovazioni proprietarie, tra cui i micro-strumenti da polso più piccoli al mondo, e tecnologie per la riduzione del tremito e la scalabilità del movimento. Insieme, questi strumenti consentono ai chirurghi di eseguire con successo interventi delicati e approfondire il campo della supermicrochirurgia. "Alcuni settori a volte sono lasciati indietro quando si parla di eccellenza italiana – ha commentato Christoph Kuhn, direttore della Bei –, ma la robotica chirurgica si qualifica decisamente in questa categoria". "Questo accordo – ha commentato Gianluca Landi, Cfo di Mmi –. Questo accordo arriva in un momento entusiasmante della vita della nostra società. Le risorse saranno utilizzate per rafforzare ulteriormente la nostra posizione finanziaria in preparazione del lancio commerciale in Europa del nostro incredibile sistema robotico che punta a migliorare gli standard delle procedure di microchirugia".