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18 lug 2022

Un matrimonio lungo decenni con la pallavolo

18 lug 2022
UN’IMPRESA CHE SI METTE IN GIOCO La Cbf Balducci sposa il progetto sportivo dell’HR Volley, che ha trovato terreno fertile nel 2019, con la promozione della squadra in A2, e a maggio con l’accesso in A1
UN’IMPRESA CHE SI METTE IN GIOCO La Cbf Balducci sposa il progetto sportivo dell’HR Volley, che ha trovato terreno fertile nel 2019, con la promozione della squadra in A2, e a maggio con l’accesso in A1
UN’IMPRESA CHE SI METTE IN GIOCO La Cbf Balducci sposa il progetto sportivo dell’HR Volley, che ha trovato terreno fertile nel 2019, con la promozione della squadra in A2, e a maggio con l’accesso in A1
UN’IMPRESA CHE SI METTE IN GIOCO La Cbf Balducci sposa il progetto sportivo dell’HR Volley, che ha trovato terreno fertile nel 2019, con la promozione della squadra in A2, e a maggio con l’accesso in A1
UN’IMPRESA CHE SI METTE IN GIOCO La Cbf Balducci sposa il progetto sportivo dell’HR Volley, che ha trovato terreno fertile nel 2019, con la promozione della squadra in A2, e a maggio con l’accesso in A1
UN’IMPRESA CHE SI METTE IN GIOCO La Cbf Balducci sposa il progetto sportivo dell’HR Volley, che ha trovato terreno fertile nel 2019, con la promozione della squadra in A2, e a maggio con l’accesso in A1

"NON ERO ancora nato quando è iniziato il connubio tra Cbf Balducci e Helvia Recina Volley". Il trentunenne Massimiliano Balducci, ad della Balducci Group, torna indietro nel tempo. "La scelta di mio padre Franco – ricorda – di sponsorizzare la squadra è stata dettata dalla grande amicizia con Tito Antinori. Nel 2016, dopo la scomparsa di quest’ultimo, sono entrato attivamente in società, poi mano a mano è esplosa la passione in me e nella famiglia". È stato un cammino costante che ha portato a una crescita continua sfociata quest’anno nell’A1 di volley femminile. "È un lungo matrimonio – spiega – tra l’azienda e la squadra di pallavolo, qualsiasi forma di pubblicità a livello nazionale ha una ricaduta anche sul nostro marchio. C’è chi ci conosce anche grazie alla pallavolo, ciò non può che farci piacere, adesso siamo in A1 e la massima serie conferisce una bella immagine e dà una considerevole visibilità".

A maggio la squadra ha vinto la finale playoff conquistando l’accesso nella massima serie. "È stato da brividi – ricorda Balducci – vedere il palazzetto colorato di arancione, pieno di persone e di entusiasmo. È stata un’emozione fortissima vedere così tanti tifosi, stringere non so quante mani, ricevere un’infinità di complimenti. È un qualcosa che mi rimane dentro". E adesso la squadra fa parte dell’azienda, è un qualcosa di famigliare.

"Siamo una matricola e dobbiamo mantenere innanzitutto la categoria, ho grande fiducia nella squadra, nello staff e nel direttore sportivo Maurizio Storani. Noi abbiamo sempre lavorato guardando avanti e, compatibilmente con le risorse economiche, mi piacerebbe riuscire ad alzare l’asticella delle ambizioni nel giro di 2-3 anni". In ogni partita c’è tanto coinvolgimento, sofferenza ma anche gioia. "Il match è un qualcosa che non puoi totalmente controllare perché dipende da tanti fattori, anche esterni. Poi in certi momenti non riesco proprio a stare fermo, e così cammino. Oggi – conclude Massimiliano Balducci – siamo in A1, un traguardo tagliato negli anni grazie anche alla mia famiglia e alla società dove ci sono persone fantastiche che lavorano sempre con passione e dedizione".

l. m.

© Riproduzione riservata

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