"Tecnologia e design Made in Italy" così U-Power ha cambiato il settore
"Tecnologia e design Made in Italy" così U-Power ha cambiato il settore
FONDATA A PARUZZARO nel Novarese nel 2006, U-Power è leader europeo nella produzione di calzature da lavoro di fascia premium con circa 5mila dipendenti, 5,5 milioni di paia di calzature annue vendute nel 2021 a oltre 7.500 clienti e un fatturato 2020 di 172,5 milioni (con Ebitda di 42,7) cresciuti a circa 230 lo scorso anno. U-Power, ricorda il fondatore, Franco Uzzeni, "è nata con l’obiettivo di costituire il più autentico e sicuro punto di riferimento per migliorare la qualità della vita delle persone che lavorano. Ogni singola calzatura e ogni capo d’abbigliamento viene ideato per garantire comfort, tecnologia, funzionalità ed essere espressione...

FONDATA A PARUZZARO nel Novarese nel 2006, U-Power è leader europeo nella produzione di calzature da lavoro di fascia premium con circa 5mila dipendenti, 5,5 milioni di paia di calzature annue vendute nel 2021 a oltre 7.500 clienti e un fatturato 2020 di 172,5 milioni (con Ebitda di 42,7) cresciuti a circa 230 lo scorso anno. U-Power, ricorda il fondatore, Franco Uzzeni, "è nata con l’obiettivo di costituire il più autentico e sicuro punto di riferimento per migliorare la qualità della vita delle persone che lavorano. Ogni singola calzatura e ogni capo d’abbigliamento viene ideato per garantire comfort, tecnologia, funzionalità ed essere espressione del miglior design made in Italy. Una scarpa comoda, estetica e performante".

Fino al 2005 Uzzeni è stato alla guida di Almar, società fondata dal padre Alfonso e della moglie Maria nel 1950 e attiva nella produzione di calzature da lavoro e sportive in conto terzi, della quale era stata ceduta la quota di maggioranza nel 2000 al fondo di investimento CVC Capital Partners che aveva poi promosso la fusione di Almar con Jallatte e Lupos e dalla quale era nato il Gruppo JAL. Dalla fondazione, U-Power è stato protagonista di un percorso di crescita costante, segnato da una significativa accelerazione nel 2013, anno dell’acquisizione di rilevanti asset e brand proprio da JAL. Attualmente l’Italia (circa 50% dei ricavi) è il mercato principale, seguito da Francia (oltre il 30%), e poi Germania, Spagna, UK e così via. La strategia di sviluppo di U-Power prevede un’accelerazione sia del percorso di crescita organica sia dell’internazionalizzazione, incrementando la propria presenza nel mercato dell’abbigliamento da lavoro (l’11% dei ricavi, ma in fortissima crescita) e rafforzando ulteriormente la leadership europea in quello delle calzature antiinfortunistiche dove si prevede un ingresso più significativo nei mercati del Nord Europa in particolare con un ulteriore rafforzamento in Germania.

L’ideazione, la progettazione e il design delle calzature e dell’abbigliamento da lavoro sono interamente realizzati da un team interno di designer che opera nell’headquarter di Paruzzaro e nel laboratorio di Trani. Oltre il 95% della produzione di calzature è concentrata invece negli stabilimenti di proprietà in Tunisia e in Francia e il 98% degli ordini confermati alla logistica viene evaso entro 24 ore, consegnato in 48 ore, offrendo un elevato livello di servizio al cliente grazie all’elevata efficienza dei centri logistici dislocati in Italia e nel Regno Unito. L’adozione di innovazioni tecnologiche negli anni hanno portato alla realizzazione di oltre 500 prototipi di calzature e alla produzione di circa 1.000 modelli, il 20% dei quali viene rinnovato ogni anno. La missione di offrire il meglio in termini di comfort e sicurezza ha portato l’azienda a mettere a punto prodotti altamente performanti: per realizzare la linea RedLion, U-Power si è avvalsa della collaborazione con il leader mondiale della chimica, il Gruppo Basf, dal quale acquista Infinergy, il primo poliuretano termoplastico espanso (E-TPU) che offre leggerezza e elasticità in un unico prodotto. La continua attenzione al comfort e alle perfomance è testimoniata inoltre dalla collaborazione e dall’utilizzo di prodotti come Goretex, Boa e Vibram.

Achille Perego