14 mar 2022

Tecnici e operatori sono stati i più colpiti

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Tecnici e operatori sono stati i più colpiti

CERTO È CHE LA PANDEMIA ha colpito duro, soprattutto per chi vive di eventi e di pubblico. Ma in uno scenario di ripresa, le prospettive sembrano farsi ora finalmente più rosee. "Tenendo conto delle chiusure del 2020 e del 2021, abbiamo registrato un calo del 90% del fatturato. E i ristori si aggiravano intorno ai 30.000 euro – spiega Claudio Sabatini, presidente dell’Unipol Arena –. D’altra parte, rimango fiducioso. Credo, infatti, che servirà poco tempo per tornare ai livelli del preCovid, grazie ai numerosi concerti in programma, circa 65, di cui buona parte dei biglietti sono già stati acquistati dal pubblico. Confidiamo in questo: nei prossimi anni, infatti, il fatturato per noi crescerà e sarà certamente quello il momento adatto su cui far leva per una ripartenza sempre più tangibile".

Ma non solo. L’Unipol Arena, infatti, non è stata con le mani in mano nemmeno a porte chiuse. "Nel frattempo, abbiamo sviluppato tutta l’area intorno: dal blocco della pandemia a oggi ci saranno una serie di opere realizzate in più, per un totale di circa 150 milioni di euro investiti. Dai ristoranti, alle infrastrutture, fino al Museo di arte moderna e la stazione". È soprattutto ‘dietro le quinte’, però, che il lockdown non ha di certo fatto sconti. Se il lavoro degli operatori si designa come elemento fondamentale per la riuscita dell’evento, il vortice della pandemia ha ‘risucchiato’ inesorabilmente anche diversi talenti in questo settore. È per questo che, a oggi, "abbiamo perso dei profili importanti, figure difficilmente ripetibili – continua Sabatini –. La nostra categoria è stata una tra le più penalizzate, ma sono proprio loro, i tecnici e gli operatori, ad essere la parte più colpita. I promoter e le grandi multinazionali possono sopportare, in qualche modo, anche questo tipo di difficoltà, così come i cantanti che, oltre al dispiacere, hanno però un’economia più robusta alle spalle. Diverso è per chi lavora dietro alle quinte per pochi euro". Infine "anche la guerra mina un nostro evento in programma – conclude Sabatini -. Avevamo in progetto uno spettacolo legato al pattinaggio, che però dovremo annullare poiché sono tutti artisti russi. Andremo comunque avanti con lo sport, come l’arrivo della Coppa Davis 2022 a Bologna e altri eventi sportivi internazionali importanti".

Giorgia De Cupertinis

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