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31 gen 2022

"LA MUSICA DAL VIVO CHIEDE CERTEZZE O È FINITA"

31 gen 2022
COSA ACCADE NEGLI ALTRI PAESI «L’Irlanda ha aperto completamente, il Regno Unito pure e così Francia e Spagna. Penso si debba seguire quella linea lì. Voglio sperare che anche da noi, sulla scorta del confortante andamento dei dati, nel giro di venti giorni-un mese possa iniziare un graduale ritorno alla normalità»
COSA ACCADE NEGLI ALTRI PAESI «L’Irlanda ha aperto completamente, il Regno Unito pure e così Francia e Spagna. Penso si debba seguire quella linea lì. Voglio sperare che anche da noi, sulla scorta del confortante andamento dei dati, nel giro di venti giorni-un mese possa iniziare un graduale ritorno alla normalità»
COSA ACCADE NEGLI ALTRI PAESI «L’Irlanda ha aperto completamente, il Regno Unito pure e così Francia e Spagna. Penso si debba seguire quella linea lì. Voglio sperare che anche da noi, sulla scorta del confortante andamento dei dati, nel giro di venti giorni-un mese possa iniziare un graduale ritorno alla normalità»
COSA ACCADE NEGLI ALTRI PAESI «L’Irlanda ha aperto completamente, il Regno Unito pure e così Francia e Spagna. Penso si debba seguire quella linea lì. Voglio sperare che anche da noi, sulla scorta del confortante andamento dei dati, nel giro di venti giorni-un mese possa iniziare un graduale ritorno alla normalità»
COSA ACCADE NEGLI ALTRI PAESI «L’Irlanda ha aperto completamente, il Regno Unito pure e così Francia e Spagna. Penso si debba seguire quella linea lì. Voglio sperare che anche da noi, sulla scorta del confortante andamento dei dati, nel giro di venti giorni-un mese possa iniziare un graduale ritorno alla normalità»
COSA ACCADE NEGLI ALTRI PAESI «L’Irlanda ha aperto completamente, il Regno Unito pure e così Francia e Spagna. Penso si debba seguire quella linea lì. Voglio sperare che anche da noi, sulla scorta del confortante andamento dei dati, nel giro di venti giorni-un mese possa iniziare un graduale ritorno alla normalità»

L’ANNO ZERO della musica dal vivo non è ancora finito. E la tanto agognata ripartenza del mondo dello spettacolo continua ad essere posticipata assieme a certi grandi eventi che sul calendario scivolano di stagione in stagione ormai da due anni. Roberto De Luca (in alto) è il presidente di Live Nation Italia, prima agenzia di concerti del nostro Paese e ramo locale del colosso americano Live Nation Entertainment. Due anni di fermo cosa hanno comportato? "Per quanto riguarda Live Nation, il calo di fatturato del 2020 rispetto a quello del 2019 è stato del 96%, mentre nel 2021, sempre rispetto al 2019, è arrivato al 99,6%. Non credo che in Italia esistano situazioni peggiori. Anche se con flessioni del 40 o del 50%, in altri settori le aziende hanno lavorato. Nel nostro, no. E parlo, naturalmente, del mio gruppo". I soli luoghi di spettacolo a capienza piena rimangono i teatri. "Quando dai il via libera, anche solo per i teatri, le tournée non si mettono in piedi da un giorno all’altro, così nel 2021 abbiamo organizzato soprattutto concerti di artisti internazionali molto piccoli in spazi all’aperto dove le capienze non andavano oltre gli 800-1.200 spettatori. Unica eccezione Sting a Taormina, che ha esaurito in brevissimo tempo i 1.400 posti disponibili al Teatro Antico, che normalmente ne tiene 4.500". Insomma, il settore è in enorme difficoltà. "La situazione è disperata soprattutto per quel che riguarda i luoghi dove si possono fare grandi numeri come i palasport dove, al momento, la capienza è del 35%, con pubblico distanziato. Con le spese che certe strutture comportano, organizzarci concerti al momento non è economicamente sostenibile e poi c’è il problema degli spettacoli già esauriti in prevendita". Vale a dire? "Con una capienza del 35% con quale criterio si decide chi escludere? Si potrebbero organizzare più repliche, ma la perdita economica aumenterebbe". Come ...

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