28 mar 2022

"Formazione, competenza e attenzione alla sostenibilità"

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Marco Benedetti, presidente di Anid

DISINFESTAZIONE E SANIFICAZIONE. Due termini che, in seguito alla pandemia, sono entrati a pieno nel nostro vocabolario quotidiano. E in questo campo, affidarsi a un’equipe di professionisti, fa la differenza. Negli oltre 6.000 metri quadrati di BolognaFiere, dal 30 marzo al primo aprile 2022, al settore sarà dedicato un evento fieristico unico nel suo genere: PestMed Expo - promosso da Anid – Associazione Nazionale delle Imprese di Disinfestazione e organizzato da Avenue Media – arriva per la prima volta in Italia.

Marco Benedetti, presidente di Anid, PestMed Expo è alle porte. Cosa rappresenta questa fiera?

"A me piace definirlo un evento nell’evento. Uscendo da una situazione pandemica, ritrovarsi tutti insieme in presenza è già un aspetto degno di nota: ci consentirà di tornare a quei rapporti che con l’emergenza Covid-19 si erano interrotti e, tra i vari buyers e le associazioni, si riprenderà a parlare di salvaguardia dell’ambiente, tutela degli alimenti e molto altro. Tra le altre cose, l’aspetto maggiormente rilevante è che per la prima volta, nel settore della disinfestazione, è stata creata una manifestazione ad hoc di respiro internazionale, non più rilegata soltanto al nostro Paese. Ci sono competitor dall’estero che porteranno numerose attività, dai software ai prodotti. Ma non solo".

Cos’altro?

"Anid è diventato un punto di rifermento anche per altre associazioni, nello specifico nel mondo arabo, asiatico e del bacino del Mediterraneo. Quello che è il nostro know how, acquisito in venticinque anni, è un’esperienza nel settore dell’associazionismo: al nostro interno abbiamo un asset importantissimo, che è la formazione, uno degli aspetti fondamentali di questo settore. Gli attori principali di questo evento hanno dato vita a un’esposizione che dà la possibilità di conoscere e confrontarsi con numerose realtà, non solo attinenti al mondo italiano: è una grande apertura mentale, che consente di attingere a interessanti novità".

Quali saranno le iniziative?

"Ce ne sono diverse, e numerose. Oltre a quelle che riguarderanno l’aspetto politico e istituzionale, non mancheranno una serie di workshop delle aziende produttive che presenteranno le novità principali, in un’area aperta dove tutti potranno prendere visione: c’è vera e sana concorrenza, migliorativa e di crescita. Il fruitore troverà delle realtà che fino al giorno prima non erano mai state presentate, così come stand di aziende che trattano specifiche attività – ad esempio chi si occupa solo di macchinari ad hoc – e anche diversi convegni. Siamo molto fiduciosi: è un evento di svolta, una scommessa per rompere schemi consolidati".

Com’è cambiato il ruolo della sanificazione a causa della pandemia?

"Prima della pandemia, tutte le attività di sanificazione all’interno di un’impresa di servizi di pest control non arrivavano nemmeno allo 0,5%: in altre parole, inesistente. L’acquisto di prodotti disinfettanti da utilizzare si aggirava intorno ai 500 euro, mentre ad oggi anche solo per avere un minimo di scorta nel magazzino si passa a 5.000 euro di prodotti".

Una crescita esponenziale…

"Esatto. Il problema, però, è che durante la fase iniziale tutti credevano di poter svolgere questo tipo di attività. Quando il Governo ha introdotto il termine ‘sanificazione’ collegandolo agli sgravi fiscali, si sono bloccate le attività di chi non aveva requisiti di legge e si è dovuto così ricorrere a chi, invece, ne aveva le competenze. Siamo stati gli unici attori che hanno acceso i riflettori su questo aspetto e PestMed è un ulteriore segno di dimostrazione che le attività che Anid mette in campo sono dedicate non solo a chi lavora nel settore, ma anche all’esterno: la sanificazione è ormai entrata nel quotidiano di tutti".

E questo ruolo durerà nel tempo?

"Adesso è cambiata l’ottica con cui si guardano le cose. Il Covid ha portato alla ribalta le attività di sanificazione ma è anche vero che questo ha determinato un mercato economico di settore da attenzionare. È importante non sminuire il lavoro di chi svolge questo mestiere in modo professionale".

È possibile sanificare in maniera sostenibile?

"Il regolamento dei biocidi sta sempre più portando l’attenzione all’aspetto dell’ecosostenibilità, dell’ambiente, degli alimenti con formulazioni fortunatamente a basso impatto ambientale. Questo però significa, allo stesso tempo, che hanno una minor resistenza all’interno di un determinato ambiente: quelli che erano gli interventi di prima, che duravano due o tre mesi, oggi al massimo possono durare venti giorni. Ecco perché bisogna fare dei piani di lotta integrati".

Giorgia De Cupertinis

 

 

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