4 apr 2022

Festival e rassegne, brilla ‘La Prima estate’

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Festival e rassegne, brilla ‘La Prima estate’

DOPO DUE ANNI DI STOP, festival e rassegne tornano a movimentare l’estate musicale italiana. L’I-Days di Milano, Firenze Rocks, Lucca Summer Festival, Rock In Roma, Pistoia Blues, Umbria Jazz, Bologna Sonic Park, Milano Rocks sono fra i pesi massimi di una stagione di ripartenza pure nell’abito di raduni da decine di migliaia di persone. La novità di quest’anno si chiama ‘La Prima Estate’ ed è in programma dal 21 al 26 giugno a Lido di Camaiore con The National, Duran Duran, Andreson Paak e molti altri ancora. "Quello che realizziamo in Versilia, nel parco occupato un tempo dal tendone di Bussoladomani, è qualcosa di nuovo per il mondo del live italiano" assicura Mimmo D’Alessandro della D’Alessandro e Galli, agenzia ideatrice e organizzatrice dell’evento. "Si tratta di un festival davanti al mare in stile Coachella – mega evento che dal ’99 rappresenta un appuntamento obbligato per il pubblico giovanile californiano – che unisce la vacanza allo spettacolo, offrendo musica come lezioni di yoga o sdraia e telo da bagno. Ci investiamo qualcosa come 3 milioni di euro con l’intenzione di portarlo in tre anni dagli 8-12 mila spettatori attesi in questa prima edizione a 30-35 mila".

I festival hanno una complessità molto superiore a quella dei concerti. "La difficoltà più grossa che stiamo incontrando rispetto al periodo pre-pandemico è quella di reperire manodopera" prosegue D’Alessandro. "In questi tre anni di inattività del settore, infatti, abbiamo perso circa il 10% del personale qualificato con conseguente impennata dei costi. A questo vanno aggiunti gli aumenti delle materie prime. Tutto a fronte di prezzi dei biglietti stabiliti uno (a volte due) anni fa". Nelle economie dell’agenzia viareggina il Lucca Summer Festival, che quest’anno ospita artisti del calibro di Nick Mason, Paolo Conte, Liam Gallagher, i Kasabian, Justin Bieber, John Legend, Robert Plant & Alisson Krauss, Ben Harper, Blanco e Brunori Sas, rimane trainante. "Quando nell’arco di un mese porti in una città di 90 abitanti circa 150 mila spettatori, provochi una ricaduta straordinaria su tutte le sue attività ricettive" spiega D’Alessandro. "Uno studio fatto sull’edizione 2017 dice che la spesa media del pubblico del Lucca Summer Festival, biglietto escluso, è stata di 248 euro pro capite. Il tipo di artisti che abbiamo in cartellone, infatti, richiamano un pubblico di alto profilo e, in quella media, se la spesa degli spettatori italiani s’è aggira sui 140 euro a testa, quella del pubblico straniero arriva oltre quota 1.400".

Andrea Spinelli

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