È UNA STORIA lunga oltre un secolo quella di Abiogen Pharma, l’industria farmaceutica pisana che vanta un portafoglio prodotti diversificato, consolidandosi nel tempo come un riferimento per la classe medica, specie nelle aree terapeutiche che tradizionalmente ne caratterizzano l’attività: metabolismo osseo, Ipovitaminosi D, dolore, viscosupplementazione, dermatologia, respiratorio e diabetologia. "Le nostre radici – spiega Massimo Di Martino, presidente e amministratore delegato dell’azienda – risalgono al 1917 quando il commendatore Alfredo Gentili, il mio bisnonno, fondò l’Istituto Galenico. Alla fine degli anni Novanta abbiamo cambiato pelle e dai 35 milioni di euro di ricavi del 1998 siamo passati agli oltre 190 con cui prevediamo di chiudere il 2021, contando su un organico di 435 dipendenti destinato a crescere. Oggi siamo alla quinta generazione, visto che i nostri figli sono già dentro le attività del gruppo: Abiogen è la controllata con i numeri più importanti, ma lavoriamo con...

È UNA STORIA lunga oltre un secolo quella di Abiogen Pharma, l’industria farmaceutica pisana che vanta un portafoglio prodotti diversificato, consolidandosi nel tempo come un riferimento per la classe medica, specie nelle aree terapeutiche che tradizionalmente ne caratterizzano l’attività: metabolismo osseo, Ipovitaminosi D, dolore, viscosupplementazione, dermatologia, respiratorio e diabetologia. "Le nostre radici – spiega Massimo Di Martino, presidente e amministratore delegato dell’azienda – risalgono al 1917 quando il commendatore Alfredo Gentili, il mio bisnonno, fondò l’Istituto Galenico. Alla fine degli anni Novanta abbiamo cambiato pelle e dai 35 milioni di euro di ricavi del 1998 siamo passati agli oltre 190 con cui prevediamo di chiudere il 2021, contando su un organico di 435 dipendenti destinato a crescere. Oggi siamo alla quinta generazione, visto che i nostri figli sono già dentro le attività del gruppo: Abiogen è la controllata con i numeri più importanti, ma lavoriamo con una visione integrata insieme alle altre aziende della holding".

Una di queste è Gensan, attiva da 25 anni nel settore degli integratori e braccio operativo di Abiogen in farmacia, ora guidata da Edoardo Di Martino. Ed è proprio lo sguardo rivolto al futuro che caratterizza l’azione manageriale del gruppo. "Il cambiamento – osserva Massimo Di Martino – è un percorso che non finirà mai. Negli ultimi vent’anni è cambiato quasi tutto: innanzitutto la parte normativa e delle autorità regolatorie è diventata sempre più stringente. Oggi stare sul mercato comporta l’adeguamento continuo, un percorso di rinnovamento tecnologico che comprende anche la parte scientifica. E continuerà a essere così anche in futuro". Ed Edoardo aggiunge: "Stiamo affrontando un periodo di ripartenza dopo la pandemia che ci ha costretto a adeguarci a situazioni nuove, impreviste. Per questo dobbiamo essere flessibili, con la consapevolezza che lo scenario è cambiato. Il nostro compito è governare al meglio questo processo di cambiamento".

Internazionalizzarsi è la parola d’ordine del gruppo. Guardare sempre di più al mercato estero, pur restando ancorati alla tradizione della farmaceutica italiana, per contribuire alla crescita del Paese. "Speriamo ci siano tutte le premesse – sottolinea Massimo Di Martino – per una ripresa strutturale. L’Italia ha dimostrato di saper cogliere l’opportunità della ripartenza e non a caso ci hanno preso a modello in tutta Europa. Anche Abiogen sta viaggiando in questa direzione: abbiamo imparato a usare di più e meglio i nuovi strumenti digitali, che non sostituiranno del tutto le relazioni personali, estremamente importanti quando si fa industria, ma che ci hanno dimostrato che oggi per fare una riunione non c’è bisogno di perdere una giornata in auto. L’obiettivo è ottimizzare meglio tempi e risorse. Ma soprattutto abbiamo capito che più le spalle sono larghe e meglio si governano le criticità: per questo continueremo a puntare sull’estero. Esportiamo in 15 Paesi e in altri 10 stanno registrando i nostri prodotti e il flusso delle esportazioni crescerà dai 10 milioni del 2018 ai 23 di quest’anno".

La filosofia del gruppo in termini di rigore scientifico e di controllo della qualità vede totalmente allineata anche Gensan nella commercializzazione degli integratori per lo sport. "I nostri prodotti prima di essere commercializzati – spiega Edoardo Di Martino – devono superare un rigoroso percorso di qualità, basato sullo studio dell’attività biologica delle sostanze selezionate in funzione delle necessità fisiologiche dell’organismo. L’integratore non è una moda, perché, per dirla con estrema semplicità, non è necessario ma può essere molto utile in caso di carenze o per migliorare le performance sportive. È il terzo anello della catena del benessere: alimentazione, allenamento e integrazione. Noi lavoriamo seguendo una rigorosa base scientifica. Come distributori del listino Abiogen possiamo contare su una consistente rete di agenti in farmacia e contiamo su performance interessanti che ci permettono di coprire un quarto di farmacie e parafarmacie in Italia con un incremento del 10% rispetto all’anno scorso. Per gli integratori, grazie alla strategia di digitalizzazione e alla vendita diretta tramite il canale di e-commerce, registriamo già oggi il 48% in più di ordini rispetto al 2020. Ma guardiamo anche all’estero: abbiamo aperto un importante canale di commercializzazione negli Emirati Arabi Uniti ed esportiamo i nostri integratori in Grecia, Albania, Svizzera e Malta".

Il Gruppo Abiogen, con la holding che controlla Abiogen Pharma, Gensan e Galileo Research, la divisione ricerca scientifica "è una realtà imprenditoriale familiare maturata in oltre quattro generazioni – conclude Massimo Di Martino – , con un patrimonio di conoscenze scientifiche e tecnologiche che sono il punto di forza di un’azienda che vuole assumersi il compito ambizioso di coniugare il modello tutto italiano della media azienda con un’impresa moderna, flessibile e innovativa".

Gabriele Masiero